sabato, 13 Agosto 2022
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Lavori per la Tav a Firenze: quando ripartiranno i lavori?

Le ultime notizie sui lavori dell'Av a Firenze tra rinvii e perplessità

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Caos calmo. Così si potrebbe definire la situazione relativa ai lavori per la Tav di Firenze, il tunnel per l’alta velocità che – a regime – consentirà di liberare posto per i treni regionali e di avere miglioramenti per i passeggeri. La ripresa dei lavori è slittata con buone probabilità alla primavera 2023, la fine nel 2028. Se tutto andrà bene. Cosa non affatto scontata visti i problemi che ci sono stati.

Giani e Nardella: basta con i ritardi per i lavori della Tav a Firenze

Dal punto di vista politico le polemiche in queste settimane non sono mancate. Gli attacchi a Ferrovie, visti i ritardi sui lavori per la Tav a Firenze, sono arrivate dal sindaco della città Dario Nardella e dal governatore regionale Eugenio Giani. Entrambi sono stati chiari: “Mai più ritardi”. Aggiungendo che da ora in poi non sarà tollerata alcun tipo di problematica. Oggi Giani vedrà il direttore dei lavori Macello. E Giani non abbandona l’ottimismo parlando di “segnali confortanti” sulla ripresa del cantiere.

Gli obiettivi della Tav a Firenze

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Gli obiettivi di Giani e Nardella sono chiari. Cercare di avere rassicurazione del direttore dei lavori, da Ferrovie, dal ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini sulla priorità dell’opera. Che è davvero importante per la città. Completare i lavori della Tav a Firenze significa far respirare i treni regionali, che adesso sono relegati in alcuni binari in superficie della stazione di Santa Maria Novella: non mancano disagi, ritardi, cancellazioni. E dare nuovo impulso all’alta velocità, tema molto caro a Nardella che  ha chiesto più volte un treno Av di sera tra Firenze e Bologna, così da aumentare i collegamenti.

La preoccupazione dell’Ordine degli Ingegneri

Nella partita per i lavori della Tav a Firenze si è inserito il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Giancarlo Fianchisti che fa capire di essere un po’ preoccupato. Il concetto espresso è, in sintesi, questo: ok, ci saranno ritardi ma almeno usiamo questo tempo per definire al meglio l’assetto urbanistico fiorentino. “Evitare di rinviare l’organizzazione del nuovo sistema di trasporti”, è il messaggio di Fianchisti. Anche perché nel 2028, se la data verrà mantenuta, tutto dovrà funzionare. Firenze non può permettersi altri mesi di attesa.

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