domenica, 17 Gennaio 2021
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Le liste d’attesa sotto la lente

Parte in Toscana uno strumento web per monitorare e ottimizzare la pianificazione degli interventi per la non autosufficienza. L'ha sviluppato la Regione, all'interno di un protocollo di collaborazione con Uncem Toscana (Unione nazionale comuni comunità enti montani) e con le Società della Salute.

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Si tratta del primo esempio di sistema informativo sociale in Toscana , e di uno dei più avanzati a livello nazionale. Il sistema è nato con il progetto “Non Autosufficienza”, ed è stato sviluppato secondo le specifiche della Rete Telematica della Regione Toscana (RTRT).

Consentirà di seguire la configurazione della spesa e le modalità di utilizzo delle risorse, e soprattutto di monitorare in tempo reale le liste di attesa.

L’applicazione web sarà disponibile per tutte le zone della Toscana e conterrà una serie di schede grazie alle quali sarà possibile rilevare, tra l’altro, numero e tipologia di segnalazioni pervenute al PUA (Punto unico di accesso), tipologia ed entità dei costi di ogni singola prestazione, numero di utenti rispetto ai servizi erogati.

E soprattutto sarà possibile monitorare le liste di attesa per tipologia di prestazione richiesta.

“Il protocollo – spiega il vicepresidente della regione Federico Gelli – prevede che le Società della Salute sperimenteranno, prime in Italia, l’integrazione elettronica della Carta Sanitaria (prevista dal Piano Sanitario Regionale approvato nei giorni scorsi) con la Cartella Sociale del cittadino proprio a partire dalle prestazioni relative alla non autosufficienza”.

Da ora alla fine del 2009 è prevista infatti l’attivazione della Cartella Sociale, e la sua integrazione con la Carta Sanitaria elettronica.

“Si tratta – spiega l’assessore Gianni Salvadori – di un progetto strategico che introduce innovazioni nel sistema dei servizi e interventi integrati. E’ un modello che prefigura un unico Piano sociale e sanitario, e fa in qualche modo da apripista“.

“E’ importante che venga monitorato nel suo svilupparsi nella fase applicativa– ha proseguito Salvadori- per averne il controllo su vari fronti. Per questo si è ritenuto importante dotare il progetto di uno strumento di monitoraggio che ci permetta di controllare l’evoluzione degli interventi attuati e della spesa che questi comportano, non ultimo il controllo della diminuzione delle liste di attesa”.

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