venerdì, 5 Giugno 2020
Home Sezioni Cronaca & Politica Le professioni che servono

Le professioni che servono

La Provincia di Firenze ha pubblicato un bando he promuove azioi di assistenza a strutture e sistemi per aiutare l'identificazione dei profili professionali richiesti dal tessuto produttivo del territorio.

-

Le domande di partecipazione devono essere presentate da agenzie formative accreditate, da società di consulenza, da imprese, enti di ricerca pubblici e privati e da Università, anche in forma associata, e devono pervenire online entro il 26 febbraio, per quanto riguarda la generazione della domanda, e entro il giorno successivo per quanto riguarda il progetto vero e proprio.

Le aree sulle quali incentrare le attività di ricerca riguardano i settori trainanti dell’economia provinciale che stanno attraversando periodi di crisi per supportarne i processi di adeguamento e trasformazione e quei settori che manifestano una tendenza di crescita positiva, per favorire l’inserimento di nuova occupazione.

L’Amministrazione provinciale ha messo a disposizione per il bando € 500.000. Sulla base dei risultati della azioni integrate di ricerca, la Provincia finanzierà da settembre corsi di formazione professionale mirati.

“Il bando – spiega l’assessore alla Formazione della Provincia di Firenze, Elisa Simoni – punta a far avvicinare il più possibile domanda e offerta di formazione, cercando di ascoltare e analizzare con attenzione le necessità dei nostri territori”.

Ultime notizie

Mascherine gratis in edicola, dove trovarle: l’elenco delle edicole che aderiscono

Dal 5 al 15 giugno in Toscana si potranno ritirare gratis dieci mascherine a testa nelle edicole: l'elenco dei giornalai che aderiscono

La città dei lettori non si ferma: “Esserci è una responsabilità”

Parla il direttore Gabriele Ametrano: "Fare cultura è un ruolo sociale. Per questo, nonostante tutto, 'La città dei lettori' 2020 ci sarà"

Vacanze con l’app Sardegna sicura (e il modulo di registrazione)

No al passaporto sanitario, sì alla registrazione obbligatoria per chi viaggia in traghetto o in areo verso l'isola. Ecco come funziona