L’uomo di 56 anni era stato trovato con un livello di alcol tre volte superiore al limite consentito. Ma il giudice ha spiegato che, per accertare il tasso di alcol, è necessario sottoporre gli indagati a controlli negli uffici di polizia o in ospedale e non in strada. ”Se l’esito della misurazione con apparecchio portatile è positivo, ad esso non consegue l’accertamento della soglia penalmente rilevate”, ha spiegato il gip. Contro la sentenza, la Procura di Firenze ha presentato ricorso in Cassazione.

Sono perplesso nel venire a conoscenza che persone che guidavano ubriache e che hanno provocato incidenti non abbiamo subito la punizione meritata“. È quanto ha dichiara l’assessore Graziano Cioni in merito alla decisione del giudice per le indagini preliminari, che ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti di un automobilista che ubriaco aveva provocato un incidente.

“Basta scorrere i dati relativi agli incidenti per rendersi conto come la guida in stato di ubriachezza sia alla base di un gran numero di incidenti – ha continuato l’assessore Cioni – pertanto, visto che ogni giorno sono in gioco vite umane, il contrasto è doveroso. Mi auguro che nessuno sottovaluti il problema e ognuno, nel rispetto della legge, deve dare il proprio contributo in questa che è una battaglia di civiltà e a favore della vita”.