Il consiglio regionale della Toscana risponde alle recenti polemiche nazionali sull’inno di Mameli stabilendo che, d’ora in avanti, sia suonato in apertura di ogni seduta di aula. L’iniziativa, presentata dai consiglieri Erasmo D’Angelis e Gianluca Parrini (Pd), è stata approvata all’unanimità; il provvedimento impegna il presidente del consiglio regionale ad adottare gli atti necessari per rendere possibile l’esecuzione musicale quanto prima. I consiglieri hanno riconosciuto  nell’inno di Mameli “una fra le principali testimonianze in grado di sintetizzare efficacemente la storia, i valori fondanti, i fini della comunità nazionale democratica e repubblicana nata dalla Resistenza”, e quindi ritiengono opportuno assumere iniziative  “utili a rafforzare la funzione di rappresentanza, che l’Istituzione detiene, della comunità toscana proprio mediante la promozione di testimonianze identitarie come l’inno nazionale”.

Iniziativa simile anche in provincia. Da settembre, tutte le sedute del consiglio provinciale di Firenze saranno aperte dall‘inno europeo (Inno alla Gioia dalla Sinfonia n. 9 di Beethoven) e dall’inno d’Italia. La Conferenza dei Capigruppo ha accolto favorevolmente la proposta del Presidente del Consiglio provinciale Massimo Mattei. “Il concetto di patria deve accomunare tutti ed anche l’inno è uno strumento forte per affermare l’entità di un popolo” commenta il Presidente Mattei. “Dalla Provincia di Firenze – prosegue Mattei – lanciamo un segnale importante eseguendo sia l’Inno d’Italia che quello Europeo all’inizio di tutte le nostre sedute”.