Il documento disciplina infatti i contenuti essenziali delle domande di autorizzazione, delle dichiarazioni di inizio di attività e delle comunicazioni previste nel Codice; il rilascio dell’autorizzazione regionale ai centri di assistenza tecnica; la composizione della Commissione per l’Osservatorio del commercio, le modalità di svolgimento della concertazione locale, la definizione delle caratteristiche dell’esercizio in proprio delle attività di vendita e di somministrazione e del dipendente qualificato.

Il regolamento definisce anche le dimensioni massime delle grandi strutture di vendita pari a 15.000 metri quadrati, con possibilità di raggiungere i 20.000 metri quadrati nel caso di ampliamento di strutture già autorizzate e classificate come poli di attrazione di interesse interregionale e in caso di nuove grandi strutture realizzate almeno per il 50% tramite il trasferimento di altre grandi strutture già autorizzate e insediate nello stesso bacino di utenza.

“Il regolamento tiene conto in primo luogo dell’esigenza di garantire al cittadino un’ampia scelta di soluzioni distributive – ha commentato l’assessore al commercio Paolo Cocchi -. A tal fine, la programmazione regionale punterà a mantenere, nel tempo, un equilibrato rapporto tra le tre tipologie di strutture di vendita: vicinato, medie e grandi strutture. Si tratterà quindi di una forma di programmazione orientata non al contingentamento ma, al contrario, alla garanzia del mantenimento delle condizioni di concorrenza ed alla necessità di evitare situazioni di abuso di posizione dominante tra forme di distribuzione”.