martedì, 24 Novembre 2020
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Lo sport “si racconta”

Memorie dello sport’, questo il titolo del progetto, torna dopo il successo dell’anno scorso. Lo sport raccontato dai campioni e dai protagonisti del passato come veicolo educativo per i ragazzi toscani.

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Per diffondere un messaggio chiave: lo sport non è soltanto vittoria, ma soprattutto sconfitta. «Ricordatevi – concluse il proprio intervento l’anno scorso il campione toscano di atletica Alessandro Andrei, recordman nel getto del peso – che lo sport è innanzitutto sconfitta.

Non si può sempre pensare di vincere, perché uno soltanto la spunta». Sta in questa frase tutto il significato dell’iniziativa, ideata dalla Fondazione Museo del Calcio di Coverciano in collaborazione con Regione, Provincia di Firenze, Coni Regionale e Provinciale, USSI Toscana e Rai, che inizia il ciclo di incontri domani mattina ad Arezzo nell’Auditorium della C! amera di Commercio.

“Memorie dello sport”, questo il titolo del progetto, torna dopo il successo dell’anno scorso. Nel 2007 gli incontri furono 4 e si svolsero tutti presso il Museo del Calcio di Coverciano e coinvolsero circa 500 studenti delle scuole medie e superiori fiorentine. Vi presero parte campioni dell’atletica (Elisabetta Perrone, Fabrizio Mori, Alessandro Andrei e Gianni Stecchi), del ciclismo (Alfredo Martini e Franco Ballerini), del pugilato (Mario D’Agata e Sandro Mazzinghi) e del calcio (Egisto Pandolfini, Giuliano Sarti, Luciano Chiarugi e Giancarlo Antognoni).

La conclusione del progetto venne affidata ad un convegno dal titolo ‘Le Memorie come Educazione allo Sport’. «Attraverso la proiezione di filmati delle imprese sportive ed il racconto dei protagonisti – ha spiegato l’assessore alle politiche sociali e allo sport Gianni Salvadori – i ragazzi imparano a fondo ciò che spinge un atleta a fare tanti sacrifici per prendere parte ad una competizione e soprattut! to cosa significhi arrivare secondo, decimo o ultimo in graduatoria. È vero, non si può sempre vincere, e questo vale tanto nello sport quanto nella vita. Questo il messaggio più importante che deve scaturire per i ragazzi da questo ciclo di incontri».

La formula adottata da quest’anno è itinerante e toccherà tutte le province toscane, cinque quest’anno (Arezzo, Pistoia, Prato Lucca e Pisa) e le rimanenti nel 2009. La conclusione di ciascun gruppo di incontri, con l’illustrazione dei risultati ottenuti, avverrà al Museo del Calcio nel mese di luglio.

Il primo appuntamento è oggi ad Arezzo, nell’Auditorium della Camera di Commercio. A confrontarsi con i ragazzi cinque personaggi legati alla città: il campione del mondo nel 1956 dei pesi gallo Mario D’Agata, il 2 volte campione europeo superleggeri Efrem Calamati, il cannoniere argentino ed ex allenatore dell’Arezzo! calcio Antonio Valentin Angelillo, la campionessa di ginnastica ritmica Susanna Marchesi e l’ex arbitro internazionale di calcio Marcello Nicchi.
Prossime tappe Pistoia, Prato, Lucca e Pisa.

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