L’Oasi WWF Stagni di Focognano cresce. Inaugurata vent’anni fa – era il 1998 – a metà marzo scorso ha triplicato la sua superficie, arrivando a coprire oltre cento ettari. Prima l’Oasi comprendeva cinque laghetti denominati Calvana, Morello, Calice, Acqualunga e Focognano.

Le “new entry” sono il grande lago Prataccio, di oltre 17 ettari, con tanto di casa per anatre ed aironi, il Pantano di Maccione, area acquitrinosa a prato umido, e il lago Osmannoro dedicato ad uccelli acquatici come limicoli e trampolieri.

Tutto intorno ai laghetti sono presenti zone acquitrinose per piccoli anfibi, prati umidi, zone boscate a macchia e filari di siepi, che completano l’Oasi. Questa espansione dell’area posta nella parte nord-orientale del territorio comunale di Campi Bisenzio fa parte di un progetto che ha al centro la necessità di proteggere dal rischio idraulico il territorio, attraverso la creazione di vaste aree di compensazione idraulica.

I “lavori” per l'Oasi di Focognano

Il Comune di Campi Bisenzio, il WWF e il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno hanno lavorato in sinergia per restituire al territorio tutti quegli ambienti palustri tipici dell’antica pianura raccontati anche da Boccaccio nelle sue novelle, come quella di Chichibio e la Gru. I lavori hanno riguardato quasi sessanta ettari di terreni, un tempo coltivati in modo intensivo e nei quali sono state rinvenute strutture abusive come recinzioni, aree di stoccaggio di materiali edili e baracche.

All’interno dell’Oasi, il WWF ha curato la progettazione dei nuovi habitat sia acquatici che terrestri, adottando innovative soluzioni tecniche per specie con particolari esigenze come, ad esempio, le pareti artificiali per gli uccelli che nidificano scavando lunghi tunnel nel terreno sabbioso. L’area è popolata da diversi uccelli migratori, che utilizzano i laghetti come sosta durante i loro spostamenti, come numerose specie di anatre tra cui il germano reale e il mestolone.

Oasi Focognano Campi Bisenzio

Per altri animali, l’Oasi è utilizzata come rifugio invernale, offrendo riparo e cibo. Numerose sono anche le specie di uccelli acquatici che popolano i laghetti, mentre tra le specie che vi nidificano ci sono il cavaliere d’Italia, lo svasso, il tuffetto, il tarabusino, la cannaiola e il coloratissimo martin pescatore. Tanti sono anche i rapaci e gli anfibi che popolano gli Stagni di Focognano. L’Oasi WWF è aperta dal 15 settembre al 15 maggio con la possibilità di effettuare visite guidate il sabato e la domenica.