sabato, 4 Dicembre 2021
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Maltempo, Nardella: ”Il peggio è passato, ma stanotte nuovi temporali”

Il sindaco rassicura i fiorentini dopo l'eccezionale bomba d'acqua e grandine che si è abbattuta sulla città. Ma in nottata non sono esclusi nuovi rovesci. Il bilancio del maltempo tra danni e disagi al traffico. Il ''giallo'' (e il paradosso) del Centro di bioclimatologia: in mattinata lancia un bollettino per l'emergenza caldo

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23 tra alberi e rami caduti, 13 transennamenti fatti dalla Sas su tutto il territorio comunale. Otto sottopassi allagati. 10 spazzatrici di Quadrifoglio all'opera per sgombrare le strade dai residui di grandine.

Sono solo alcuni numeri dell'eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sulla città. Un quarto d'ora di pioggia e soprattutto grandine battente che ha provocato danni e disagi enormi, tra ripercussioni al traffico (forti ritardi ancora adesso vengono registrati su tutte le linee Ataf) scuole evacuate (la Capponi, il liceo Dante, la scuola Don Milani) alberi caduti e strade interrotte. Una bomba d'acqua e ghiaccio di grande violenza che nel giro di pochi minuti ha imbiancato le vie in tutta Firenze.

''il peggio è passato''

“Mai visto un evento così in città – dice il sindaco Dario Nardella dalla riunione dell'unità di crisi, circondato dalla giunta, dai vigili e dalla protezione civile comunale – sembrava di essere a Courmayeur”. Il peggio sembra passato, dice il sindaco. Ma in nottata le previsioni non escludono la possibilità di nuovi rovesci. La parola d'ordine però è “niente allarmismi”.

alberi caduti

Intanto si procede con la conta dei danni. In tutta la città moltissimi gli alberi, e soprattutto i rami caduti, fortunatamente senza conseguenze. “Proprio in questi momenti – spiega Nardella – in via della Colonna si sta rimuovendo un albero, via di Villamagna è tornata libera da poco. Operai al lavoro anche in via Cigoli, via Tagliamento dovrebbe essere libera entro due ore”. Riaperta poco fa anche via XX settembre.

“Alle Cascine – dice Nardella – nessun albero è caduto. E a Expo Rurale non si è registrato alcun danno rilevante, la manifestazione è aperta e i cittadini possono continuare a visitarla”. Sono stati chiusi i parchi dell'Anconella e l'Albereta per monitorare lo stato di salute degli alberi.

Oltre alle 4 spazzatrici di Quadrifoglio abitualmente in funzione, ne sono state inviate sulle strade altre 6. Durante la notte continueranno a lavorare dove c'è bisogno. Al lavoro anche dodici squadre della protezione civile , oltre a tutte le pattuglie della polizia municipale. “La macchina dell'emergenza – dice Nardella – ha tenuto e ha lavorato bene”.

nessun ferito grave

Sul territorio comunale non ci sono stati incidenti gravi, solo codici gialli che poi sono stati ridotti a verdi. La tromba d'aria, essendo arrivata intorno all'ora di chiusura delle scuole, ha evitato che accadessero problemi maggiori.

118 preso d'assalto

Certo, i telefoni del 118 sono stati inondati di telefonate, come riferisce la Asl 10 di Firenze. Dalle 12.30 alle 13.30 il centralino ha ricevuto 91 telefonate, di cui 50 per emergenze. Di queste 20 codici rossi, 19 gialli e 11 verdi. Di queste 50 emergenze, quelle considerate legate al maltempo sono state 30, le chiamate ricevute per “emergenze traumatiche”. Scattato così il piano per le emergenze, con il raddoppio degli operatori in servizio. 

Per quanto riguarda i pronto soccorso degli ospedali, a Ponte a Niccheri non si sono verificati problemi, a Torregalli, nelle ore immediatamente successive alla bomba di ghiaccio, sono stati ricoverati 16 pazienti di cui 10 con problemi legati a traumi, mentre sono state 13 le persone ricevute al Ps di Santa Maria Nuova. In generale, nessun paziente ha registrato infortuni gravi.

''gli ospedali hanno funzionato''

Gli ospedali fiorentini, commenta la Asl 10, hanno funzionato bene nell'emergenza. A Torregalli qualche infiltrazione dalle finestre. Più complicata la situazione a Santa Maria Nuova, dove per alcuni problemi agli ascensori (specie a quello che collega i reparti di degenza alla sala operatoria) e di conseguenza al trasporto dei pazienti, sono stati effettuati gli interventi chirurgici programmati, poi la sala è rimasta aperta solo per gli interventi d'urgenza. Deve essere ancora valutato se domani mattina gli interventi riprenderanno regolarmente o meno. 

Sempre a Santa Maria Nuova, nel reparto “Medicina B”, nell'ala più antica dell'ospedale, a causa delle infiltrazioni, è stato necessario spostare qualche letto. E ciò ha causato un po' di confusione. Al Palagi e a Torregalli sono caduti alcuni alberi che tuttavia non hanno provocato danni e che sono stati rimossi.

le scuole

Per quanto riguarda le scuole, è la Don Milani ad uscire con le ossa più rotte dalla “tempesta perfetta”. I tecnici sono intervenuti subito e la struttura è stata evacuata. “Potrebbe essere necessario tenerla chiusa lunedì, i tecnici stanno valutando la situazione”, dice la vicesindaca Cristina Giachi. Quel che è certo è che i danni sono ingenti. Il tetto va rifatto. “Potrebbero servire 50mila euro per tamponare l'emergenza e circa 200mila per riparare definitivamente il danno”.

il traffico torna alla normalità

Il traffico ha subito qualche complicazione ma ora, dice Nardella, sta tornando tutto sotto controllo. “Sul servizio pubblico – dice il sindaco – si sono avuti e si hanno ancora forti ritardi soprattutto per quelle tratte con strade bloccate dagli alberi”. Cosa diversa per la tramvia, che ha continuato a viaggiare anche durante la grandinata.

disagi ai musei

Disagi anche ai musei fiorentini. Chiusi gli Uffizi, tutte le Gallerie di Palazzo Pitti compreso Boboli, il Museo di San Marco e il Museo Palazzo Davanzati. Chiusi anche i musei civici Bardini e il Museo Novecento. Lo stesso vale per il Forte Belvedere. Annullata, inoltre, la cena in bianco al Piazzale in programma stasera. Danni rilevanti sono stati registrati all'Orto botanico.

l'allerta meteo continua

Anche se il peggio dovrebbe essere passato, come dice il sindaco, l'allerta meteo prosegue fino almeno alle 13 di domani, sabato 20 settembre. “Fin da ieri – dice Nardella – eravamo a conoscenza dell'allarme della protezione civile regionale. Ma nessuno si aspettava un evento di questa portata”. Il tutto condito da un piccolo ''giallo'' che sa di ironico paradosso.

Alle 10.45 di stamani, il bollettino della protezione civile prevedeva forti temporali con piogge tra i 20 e 50 o 60 millimetri. Negli stessi istanti, poco prima della tremenda gradinata che ha imbiancato la città,  svela il sindaco, è arrivato a Palazzo Vecchio un bollettino del Cibic, il centro interdipartimentale di bioclimatologia dell'Università, che prevedeva un'emergenza caldo. Oltre al danno, si potrebbe dire, la beffa. 

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