sabato, 13 Aprile 2024
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Manifestazione degli studenti a Firenze: il 2 marzo al consolato Usa

Aperta un'indagine sugli scontri di venerdì scorso tra poliziotti e studenti. Intanto è stata annunciato un presidio davanti alla sede diplomatica statunitense

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Dopo le manganellate di venerdì scorso in città e a Pisa, i collettivi degli studenti hanno annunciato una nuova manifestazione pro Palestina, stavolta davanti al consolato statunitense di Firenze, sabato 2 marzo 2024. La Questura di Firenze valuterà come muoversi, in un quadro molto delicato, tra obiettivi sensibili e tutela del diritto di manifestare. Le immagini degli scontri hanno destato polemiche e la procura di Firenze ha aperto un fascicolo di indagine, ipotizzando vari reati, sia a carico dei manifestanti sia per alcuni poliziotti, mentre la comandante del reparto mobile di Firenze è stata trasferita.

La manifestazione di sabato 2 marzo davanti al consolato americano di Firenze

Dopo un’assemblea aperta, svolta mercoledì 28 febbraio in piazza Santissima Annunziata, gli studenti medi e universitari hanno rilanciato una nuova manifestazione a Firenze in sostegno della comunità palestinese: si troveranno sabato 2 marzo, alle ore 18 davanti al consolato degli Stati Uniti per un presidio in via del Curtatone, aperto anche a lavoratori e docenti. Poi si dirigeranno verso San Frediano. Alla mobilitazione hanno annunciato la loro partecipazione il collettivo K1 del Machiavelli- Capponi, gli Studenti di sinistra, la comunità palestinese e anche il sindacato di base Si Cobas.

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Il presidio di sabato è stato indetto “per rivendicare il diritto di cittadine e cittadini , studenti e studentesse, di manifestare ed esprimersi sotto al consolato USA“, si legge in un comunicato. “Firenze non ha paura. Stop al genocidio“, è lo slogan scelto per la mobilitazione. “Porteremo la nostra voce davanti al consolato USA per richiedere la fine del genocidio, il cessate il fuoco immediato, la fine dell’occupazione coloniale israeliana – è scritto nel comunicato – Perché non può vincere la paura. Non possono vincere i manganelli. Perché di fronte all’orrore che quotidianamente si consuma a Gaza sentiamo dentro di noi il dovere di non rimanere indifferenti”.

Gli scontri a Firenze

Dopo gli scontri tra polizia e manifestanti registrati a Firenze e Pisa nei giorni scorsi è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha chiamato il ministro dell’Interno Piantedosi. Intanto è stata trasferita la comandante del reparto mobile di Firenze, Silvia Conti, reparto che era impegnato venerdì scorso durante le manifestazioni a Firenze e Pisa. Dal Ministero dell’Interno è stato spiegato che l’avvicendamento era già in programma per la richiesta della dirigente di avvicinarsi a casa in vista della pensione.

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La procura di Firenze ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di lesioni (dopo il ferimento di una ragazza al volto da parte di alcuni poliziotti) e, nei confronti di alcuni partecipanti al corteo che si è diretto verso il consolato USA, di manifestazione senza preavviso, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. In corso anche un’indagine amministrativa del Viminale.

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