“Per la prima volta in provincia di Firenze s’inverte il trend relativo alla produzione di rifiuti. Nel corso del 2007 la massa dei rifiuti prodotta nel territorio fiorentino è calata di oltre l’ 1,1%. Una diminuzione effettiva che, in termini percentuali, tiene conto anche della quota relativa alla diminuzione dei consumi”. La notizia è stata data dal presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa organizzata a Palazzo Medici per illustrare le caratteristiche del bando che prevede contributi per la realizzazione di interventi “finalizzati alla riduzione della produzione di rifiuti”.

La provincia di Firenze è la prima in Toscana a lanciare questa iniziativa che si avvale di risorse assegnate dalla regione, pari a 950 mila euro, di cui 700 mila già disponibili. Il bando illustrato oggi è destinato a progetti presentati da imprese, associazioni ed enti che operano nel territorio dell’ATO rifiuti n. 6. “Quando si parla delle iniziative della provincia di Firenze in materia ambientale – ha commentato Renzi durante l’incontro con i giornalisti – si pensa sempre al termovalorizzatore, in realtà affrontiamo questa sfida ‘giocando due punte’. La prima riguarda il settore del risparmio energetico che viene aggredito con tutte le iniziative illustrate nell’opuscolo che in questi giorni i cittadini stanno ricevendo a casa. L’altra ‘punta’ della nostra azione amministrativa in materia ambientale riguarda il contenimento della produzione dei rifiuti. Siamo riusciti ad invertire la tendenza al rialzo, ora con questo bando cerchiamo di stimolare idee e progetti capaci di proseguire in questo percorso virtuoso”.

“Abbiamo voluto più qualità e quantità nell’azione perché diminuiscano i rifiuti, che riteniamo il più importante obiettivo per governare in modo efficace e sostenibile – ha sottolineato l’assessore provinciale all’ambiente Luigi Nigi. Questo contributo alle iniziative intraprese in tal senso da aziende, enti locali e associazioni, insieme al “Decalogo per la riduzione”, alla pianificazione, alla diminuzione dei consumi di carta, ai premi messi in palio a scopo promozionale, vogliamo che rappresenti un concreto incentivo verso le buone azioni per l’ambiente, la considerazione del capitale naturale, i comportamenti sostenibili delle persone e delle comunità”.

Tra gli interventi finanziabili la riduzione di imballaggi, shopper e contenitori monouso, la sostituzione di shopper in plastica monouso, la vendita al dettaglio con erogatori alla spina, la gestione sostenibile di feste e sagre, la promozione dell’usato, la distribuzione dei composter domestici e il recupero di merci invendute della grande distribuzione e redistribuzione di eccedenze alimentari. Il bando, in versione completa di formulario e linee guida, è reperibile sul sito internet della provincia di Firenze

Il contemporaneo sviluppo di altri mezzi di comunicazione e riproduzione (penne usb, Cd Rom) non ha determinato una contrazione ma, al contrario, una crescita dei consumi cartacei. E’ anzi significativo che la vendita di stampanti (in quantità) cresca ad un ritmo superiore alla vendita di personal computers.

I rifiuti cellulosici costituiscono una delle più importanti – se non, ormai, la più importante – componente dei rifiuti urbani; in particolare rappresentano di gran lunga la frazione dominante dei rifiuti generati nelle attività di ufficio, nel settore terziario e commerciale.

Anche se lo sviluppo notevole della raccolta differenziata e del riciclo ha limato gli effetti della crescita dei consumi cartacei sui rifiuti indifferenziati, le quantità complessive residue restano significative e tenderanno a restar tali in presenza di così rapidi tassi di crescita dei consumi. Una equilibrata politica di gestione dei rifiuti richiede quindi interventi idonei a minimizzare i consumi (gli sprechi) di carte, soprattutto di carte grafiche.

Un intervento che va in questa direzione è il progetto, avviato nei primi mesi del 2007, “Come ti riduco… la carta”, promosso da provincia di Firenze, Comune di Firenze e ATO 6 Rifiuti con l’obiettivo di sperimentare e valutare la possibilità di introdurre tecniche e metodologie, già in molti casi applicate con successo, per la minimizzazione dei consumi cartacei nella pubblica amministrazione e, più in generale, negli uffici pubblici e privati. Ad oggi il progetto ha visto la partecipazione, oltre che dei soggetti promotori, di 9 Comuni della Provincia, con un risparmio annuale stimato sulla base dei primi risultati pari a circa 3 tonnellate di carta.