Un intervento di riqualificazione edilizia di qualità che si coniuga con le politiche della sicurezza per dare una risposta concreta alle problematiche di degrado urbano e di disagio abitativo. Questo il significato del progetto “Firenze Leopolda” promosso dall’amministrazione comunale attraverso un accordo di programma con la Regione Toscana e la Provincia di Firenze con l’obiettivo di riqualificare il vecchio scalo merci di Porta al Prato. Nell’ambito del progetto è stato avviato un programma di edilizia residenziale, con appartamenti da dare in locazione ai dipendenti delle amministrazioni statali impegnati nella lotta alla criminalità organizzata. Per l’assegnazione di questi alloggi è stata costituita una commissione in Prefettura.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina dall’assessore all’urbanistica Gianni Biagi e dal vice prefetto Francesco Esposito presidente della commissione prefettizia. Erano presenti anche l’amministratore delegato di CEPA Spa Riccardo Spagnoli e il progettista e direttore dei lavori Achille Michelizzi. Questo complesso di interventi risponde pienamente alla filosofia di questa Amministrazione comunale, ovvero costruire sul già costruito non occupando aree non urbanizzate – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi – ottimizzando così le risorse esistenti e riorganizzando parti importanti di città. Questo nuovo quartiere, che sta sorgendo grazie al recupero di una zona per molto tempo degradata, rappresenta una risposta a due esigenze: da un lato si viene incontro alle richieste dei cittadini in merito alla degrado e alla sicurezza della zona; dall’altro si fornisce una soluzione importante alla necessità di alloggi delle forze dell’ordine. Gli interventi relativi agli alloggi che presentiamo oggi – ha aggiunto l’assessore Biagi – è uno dei tasselli del piano complessivo di recupero dell’area, che prevede anche la realizzazione del nuovo auditorium del Maggio Musicale Fiorentino e l’attivazione, entro l’anno, delle nuova fermata Leopolda sulla linea ferroviaria Firenze-Empoli”. E rimanendo in tema di trasporti, l’assessore Biagi ha ricordato che sarà realizzato un passaggio pedonale che consentirà di raggiungere via Ponte alle Mosse facilitando quindi l’interscambio ferrovia-bus. In attesa dell’attivazione della linea 1 della tramvia che transiterà in viale Fratelli Rosselli con una fermata in prossimità della Leopolda.

“Questo intervento consente di creare le migliori condizioni per favorire l’arrivo e la permanenza del personale delle forze di polizia sul territorio – ha dichiarato Francesco Esposito. Più uomini e donne motivati e incentivati a lavorare a Firenze significa migliorare la prevenzione e la lotta alla criminalità comune e organizzata”. Il progetto, che interessa un’area di 6 ettari, ha permesso la realizzazione di edifici, un parcheggio interrato da 363 posti auto su due piani aperto 24 ore su 24, del primo tratto della nuova strada urbana tra Porta al Prato e via Pistoiese, un albergo da 118 camere, negozi, zone a verde, una nuova pista ciclabile e l’apertura di collegamenti pedonali con il quartiere preesistente. Per quanto riguarda gli immobili per abitazione sono già stati costruiti o in corso di ultimazione 385 appartamenti di cui 179 che rientrano nell’ambito del programma straordinario di edilizia residenziale (119 in sovvenzionata, 60 in agevolata) previsto dalla legge 203 del 1991 e sono concessi in locazione al personale di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato e ai dipendenti civili statali impegnati nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata. Per attuare questo intervento immobiliare nell’area dell’ex stazione Leopolda, nel dicembre 2002 è stata siglata una convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Comune di Firenze e la società costruttrice CEPA SpA che ha permesso la costruzione di un primo lotto di 35 appartamenti di edilizia agevolata (bilocali e trilocali) per una superficie complessiva di 2.679 metri quadrati, a cui si aggiungeranno 69 alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata (6.324 metri quadrati) i cui lavori inizieranno entro la fine dell’anno. E’ stata firmata anche una convenzione con la cooperativa ACLI per la realizzazione di altri 75 alloggi di edilizia residenziale da assegnare agli stessi soggetti. Ai 35 alloggi di edilizia agevolata se ne sono aggiunti ulteriori 10 originariamente destinati al libero mercato e che invece la CEPA ha deciso di affittare alla Guardia di Finanza, siglando una convenzione ad hoc.

Il progetto, che destina una parte degli interventi al bisogno abitativo degli appartenenti alle forze dell’ordine e favorisce il loro insediamento nella realtà urbana, si delinea come uno strumento complementare alle politiche per la sicurezza della città. Un impegno comune delle istituzioni statali e territoriali che rientra anche negli obiettivi individuati con il Patto per Firenze Sicura siglato nel luglio 2007 che prevede interventi integrati per garantire la sicurezza anche con strumenti urbanistici e di politica sociale. Per l’assegnazione degli alloggi alle forze di polizia è stato indetto un concorso e poi costituita, nel gennaio del 2007, una commissione prefettizia che ha esaminato complessivamente 165 domande. Valutati i requisiti previsti dal bando con priorità per coloro che sono stati trasferiti per esigenze di servizio, la commissione ha stilato la graduatoria finale in base alla quale sono stati assegnati 7 alloggi alla Polizia, 13 alla Guardia di Finanza, 2 ai Carabinieri, 5 alla Polizia Penitenziaria, 4 ai Vigili del Fuoco, 1 al Corpo Forestale dello Stato, 2 al Ministero dell’Interno e 1 al Ministero della Giustizia.