lunedì, 18 Ottobre 2021
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Recovery plan, Giani: “Non ci sono ancora previsioni per la Toscana”

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“L’approccio del nuovo Governo Draghi sulla gestione del Recovery plan non è cambiato molto rispetto a quello del Governo Conte: gestione molto centralizzata, con la presidenza del Consiglio dei Ministri e i suoi collaboratori che elabora la cornice generale da presentare all’Europa. Come Regioni, non l’abbiamo ancora avuto un incontro ufficiale col Governo e una procedura di progetti regionali da inserire nel Recovery plan non c’è. Mi devo attenere a quanto detto con Amendola, ministro del governo Conte e oggi sottosegretario all’Europa nel governo Draghi: entro il 30 aprile il governo proporrà all’Europa la schema generale”. È quanto dichiarato dal presidente della Toscana, Eugenio Giani, oggi in audizione nella commissione Europa del Consiglio regionale della Toscana.

“Con il governo Conte erano 157 pagine – ha aggiunto Giani – oggi sono una cinquantina, ne abbiamo letto copia. Vi è però un documento in lingua inglese che è più del doppio e che sarà molto probabilmente quello che verrà presentato il 30 aprile. Non ci sono previsioni dirette per la Toscana, come per nessuna Regione, a parte quelle del Sud, che hanno un canale molto privilegiato e avranno più risorse, secondo un criterio sganciato dalla proporzionalità”.

Successivamente “avremo possibilità di azione per progetti di interesse regionale, comunale, o comunque territoriale”, seguendo “le sei ‘mission’: innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale; ambiente, la più corposa; infrastrutture e trasporti, che non consente interventi stradali, ma solo ferroviari, ciclabili e comunque ancorati a una concezione molto stretta di sviluppo sostenibile; istruzione e lavoro; equità sociale; salute e sanità”. In generale, conclude Giani, è “fondamentale una legge nazionale di accelerazione delle procedure”.

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