domenica, 27 Settembre 2020
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Le linee guida del Recovery plan in pdf (e il significato)

Taglio dell'Irpef, digitalizzazione della pubblica amministrazione e della sanità, misure green per l'Italia: i capisaldi del documento del governo per la ripresa economica

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72 pagine e 5 capitoli con spiegati i principali progetti del governo per i prossimi anni. Il premier Giuseppe Conte ha trasmesso ai presidenti di Camera e Senato il documento integrale con le linee guida del Recovery Plan italiano, una serie di misure, dalla riduzione delle tasse alla digitalizzazione, che saranno finanziate con il cosiddetto Recovery fund europeo (il cui significato letterale è “fondo di recupero”): su molti organi di stampa è già comparso il testo in pdf di questo piano di riforme.

Il capo del governo si è detto disponibile a riferire sulla questione davanti alle Camere o nelle commissioni parlamentari per migliorare e integrare questa versione del documento.

Il significato: cos’è e cosa vuol dire in pratica “Recovery plan”, una spiegazione semplice

Recovery plan, recovery fund, recovery bond: i termini usati finora sono tanti, ma tutto questo cosa vuol  dire sul piano pratico? Per aiutare i Paesi più colpiti dalla crisi scatenata dal coronavirus, con la mediazione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, l’Ue ha messo a punto un fondo speciale per la ripresa economica da finanziare nel triennio 2021 – 2023 grazie a bond (titoli di Stato) comuni, ossia garantiti dal bilancio della stessa Unione.

Tradotto in soldoni l’Europa emetterà nel 2021 dei Recovery Bond, ossia chiederà in “prestito” agli investitori denaro dando loro come garanzia la solidità del bilancio comunitario, riconoscendo poi un tasso di interesse: con i fondi che si otterranno da queste obbligazioni verranno finanziati i progetti presentati dai singoli Stati per la ripartenza dell’economia secondo un piano ben definito (il recovery plan, appunto) che dovrà essere presentato dai Paesi membri entro aprile 2021. Si tratta in sostanza di un piano triennale di riforme, che verrà valutato dalla Commissione Europea.

Ecco quindi una spiegazione semplice e sintetica: il Recovery fund è un pacchetto di aiuti europei, che saranno concessi ai Paesi più colpiti dalla crisi causata dal Covid, in base a degli obiettivi e dei progetti prefissati in un piano nazionale di riforme (il Recovery plan). Il tutto finanziato da titoli di Stato europei (i Recovery bond)

Recovery fund: cosa vuol dire per l’Italia

Per l’Italia il Recovery fund significa l’arrivo di 208 miliardi di euro dall’Unione Europea, 127 miliardi sotto forma di prestiti e altri 81 come sovvenzioni. Una bella somma. Il nostro Paese, insieme alla Spagna è il maggiore beneficiario di questa misura europea che in tutto vedrà lo stanziamento di 750 miliardi di euro, da dividere tra i diversi Stati.

Più volte il premier Conte ha parlato di un’occasione unica per l’Italia che con queste risorse può mettere in atto riforme a lungo attese, dalla diminuzione della pressione fiscale allo svolta “verde” del Paese.

Le linee guida del Recovery plan, il documento integrale del governo in pdf

Il documento inviato dal governo ai presidenti delle Camere con le linee guida per i progetti del Recovery plan si intitola “Piano nazionale di ripresa e resilienza – Next generation Italia” e individua 6 macro obiettivi che riguardano in particolare:

  1. la digitalizzazione, l’innovazione e il miglioramento della competitività del sistema produttivo nazionale
  2. la rivoluzione verde con una transizione ecologica dell’Italia
  3. gli investimenti per infrastrutture e mobilità
  4.  gli interventi a favore del mondo dell’istruzione, formazione, ricerca e della cultura
  5. l’equità sociale, di genere e territoriale
  6. il miglioramento dei servizi legati alla salute

Ci sono già i primi progetti di massima del Recovery Plan che, se portati a termine, avranno un significato anche sulla vita quotidiana delle famiglie, come a esempio una riforma dell’Irpef per ridurre le tasse per il ceto medio e i nuclei con figli, l’alleggerimento della pressione fiscale e lo stop agli aumenti dell’Iva e delle accise.

E poi la digitalizzazione della pubblica amministrazione e della sanità, la creazione di una rete nazionale in fibra ottica, lo sviluppo del 5G, la revisione delle concessioni autostradali, l’arrivo anche sulle grandi arterie di collegamento di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, il via libera al Family Act e il piano per il Sud.

A questo link è possibile scaricare il testo completo del Recovery plan italiano.

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