venerdì, 5 Marzo 2021
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Non denunciano redditi e immobili, scoperti dalla Guardia di Finanza

Sono 79 i "falsi poveri" che, secondo le fiamme gialle, hanno omesso di indicare redditi e immobili nelle loro dichiarazioni Isee, per accedere a prestazioni sociali agevolate. Controlli in tutta la provincia di Firenze.

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Non hanno indicato redditi e immobili nelle loro dichiarazioni Isee per accedere a prestazioni sociali agevolate: la Guardia di Finanza ha scovato 79 “falsi poveri”. Si tratta di persone cui le Fiamme gialle di Firenze hanno contestato irregolarità a seguito di numerosi controlli che hanno interessato complessivamente 212 persone residenti in tutto il territorio provinciale.

CASI. I due casi più eclatanti – fa sapere la Guardia di Finanza – riguardano un autotrasportatore fiorentino che ha compilato una dichiarazione Isee omettendo l’indicazione di 10 immobili (tra cui uno nel centro di Firenze), nonchè un patrimonio mobiliare di circa 200mila euro, e una donna extracomunitaria, residente a Firenze, che ha presentato una dichiarazione Isee omettendo i redditi del proprio coniuge (piccolo imprenditore) per oltre 52mila euro e la proprietà di parte di un immobile del valore di circa mezzo milione di euro, nonchè un patrimonio mobiliare di circa 11mila euro.

RICHIESTE. In questi casi, le agevolazioni richieste riguardavano rispettivamente un’agevolazione per la mensa scolastica chiesta al comune di Firenze per due figli e un’agevolazione per la mensa scolastica e contributo per una borsa di studio e buono libro, inoltrata al comune di Firenze, per il terzo figlio. I nomi dei soggetti che hanno percepito illecitamente la prestazione sociale sono stati segnalati all’ente competente.

AGEVOLAZIONI. Le richieste di prestazioni agevolate, continuano le fiamme gialle, sono le più varie, e sono state erogate da diversi enti, quali comuni (integrazioni al canone di affitto, assegno per il nucleo familiare), scuole materne, primarie e secondarie (borse di studio, agevolazioni ai buoni pasto, al trasporto pubblico, per gli acquisti di libri) e università (borse di studio, agevolazioni tasse universitarie).

CONTROLLI. Le maggiori anomalie emerse dai controlli consistono nell’omessa indicazione di immobili o di redditi posseduti o conseguiti dai componenti del nucleo familiare, nonchè di beni mobili (conti correnti bancari, titoli, polizze vita). Quanto ai patrimoni nascosti, si va da situazioni che interessano centinaia di migliaia di euro a poche centinaia di euro. I cittadini stranieri oggetto di controlli sono stati 42, la maggior parte dei quali albanesi. Seguono romeni, marocchini, peruviani, egiziani, cinesi, cubani, polacchi, brasiliani. Nel 70% (29) dei controlli svolti verso cittadini stranieri, la Guardia di Finanza ha riscontrato irregolarità.

DI GIORGI. “Gli evasori devono sapere che prima o poi verranno scoperti. Non siamo disponibili a tollerare chi tende a far subire alla collettività le proprie azioni negative”: è il commento dell’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi. “Grazie all’accordo con le fiamme gialle – ha aggiunto l’assessore Di Giorgi – sono stati intensificati controlli perché c’è bisogno di giustizia, e con l’ Isee è garantita per tutti coloro che hanno veramente bisogno. Dispiace ed amareggia venire a sapere che persone di elevato status economico, come quello che emerge dai controlli delle guardia di finanza, cerchino di aggirare le regole per avvalersi di benefici che non spettano loro. Nessuno vuol togliere servizi a chi ne ha diritto però basta con gli evasori che, pur vivendo agiatamente, pensa¬no sia la collettività a doversi ac¬collare le spese relative ai loro figli”. “Grazie anche alla guardia di finanza, che sta collaborando in maniera fattiva e decisiva con i nostri uffici – ha concluso Rosa Maria Di Giorgi – intendiamo proseguire nella nostra politica di una maggiore equità: pagare tutti per pagare, in un futuro, meno”.

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