domenica, 20 Settembre 2020
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Nuovi alberi alle Cascine

Proseguono i lavori riqualificazione e di restauro del parco delle Cascine, a partire dal ripristino del verde, con l'impianto di nuovi alberi e l'esecuzione di tecniche innovative di potatura. I nuovi alberi, messi a dimora nelle scorse settimane, sono 234, e appartengono a numerose specie.

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Lecci, tigli, olmi, farnie, platani, bagolari, ippocastani, zelkove, oltre a magnolie, meli, peri selvatici, ciliegi, crataegus: questi i nuovi “arrivati” alle Cascine. Sono stati rimessi anche 32 platani della recentissima varietà resistente alla malattia del cancro colorato, denominata “Platanor vallis clausa”, per la prima volta utilizzata a Firenze dopo che l’Ufficio alberature del Comune aveva individuato questa particolare specie in Francia.

“In questi anni – ha spiegato l’assessore all’ambiente Del Lungo – abbiamo messo in atto un piano globale di restauro di tutto il Parco delle Cascine, con il contributo decisivo della Regione Toscana, per un importo complessivo di più di sei milioni di euro. Sono previsti interventi su gran parte dei manufatti edilizi e sul patrimonio architettonico, alcuni dei quali già realizzati. Ovviamente, trattandosi del più importante parco urbano di Firenze, la parte fondamentale di questi interventi riguarda la parte a verde e le alberature. I 234 reimpianti si aggiungono ai circa settecento realizzati negli ultimi anni e completano il massiccio piano di riforestazione del Parco delle Cascine messo in atto in questo mandato.”

Si è mirato, in questa fase – spiega il Comune – alla ricostituzione degli assi alberati dei viali, lungo i quali negli anni si era ridotto il numero delle piante, per vetustà, malattia, cadute a seguito di fortunali, o anche per abbattimenti per motivi di pubblica sicurezza. “La qualità di questi ultimi interventi – ha continuato l’assessore – è testimoniata in particolare da tre aspetti specifici: una nuova tecnica di potatura delle alberature esistenti e l’impianto di nuove farnie e di platani resistenti al cancro colorato”.

Per il reimpianto della farnia, specie di quercia tipica dei boschi di pianura, presente da tempi antichi nel Parco delle Cascine e ancora vegetante con alcuni esemplari di quasi duecento anni, sono stati impiegati giovani alberi di vivaio nati da semi a suo tempo raccolti proprio alle Cascine, allo scopo di mantenere la variabilità genetica e garantire una diversificazione delle caratteristiche biologiche. Si è cercato infatti di evitare l’utilizzo di alberi provenienti da un’unica pianta madre selezionata, di norma ottenuti con la tecnica dell’innesto e aventi quindi uniformità di comportamento.

Infine le potature degli alberi per cui si è adottata una particolare tecnica di taglio dei rami denominata “Branches tips towards the sky” (punte dei rami verso il cielo), basata su principi innovativi noti a livello internazionale. Questa tecnica, messa a punto dall’Ufficio Pianificazione Aree Verdi Parchi Urbani e Agricoltura della Direzione Ambiente, viene adottata da alcuni anni per varie piante del Parco delle Cascine con risultati soddisfacenti. Esempi particolarmente evidenti di questa potatura sono visibili in via del Fosso Macinante, a fianco dell’ingresso al Motovelodromo su due piante monumentali di bagolaro, e sui tigli del viale dell’Aeronautica, tra il viale del Pegaso e il piazzaletto dell’Indiano.

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