mercoledì, 25 Novembre 2020
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Nuovo anno per gli asili nido

Apertura nuovo anno educativo degli asili nido.

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“E’ un bilancio importante e positivo quello che presentiamo stamani sui servizi degli asili nido negli ultimi 10 anni. Molti servizi alla prima infanzia hanno avuto ulteriori sviluppi, e questo per andare sempre più incontro alle esigenze delle famiglie e ai bisogni dei bambini”. E’ quanto ha detto stamani l’assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri durante la presentazione dell’anno educativo degli asili nido, nell’anno europeo per il dialogo interculturale, ad oltre 700 persone, tra educatori e operatori del privato sociale che collaborano con l’amministrazione comunale, nella gestione dei servizi a convenzione e a gestione mista.

Di fatto, se guardiamo i dati dei servizi degli asili nido, vediamo un aumento molto evidente: nel 1999 erano un totale di 36 servizi, suddivisi tra 30 nidi d’infanzia, 1 nido e centro gioco in collaborazione con il privato sociale, 3 centri gioco e 2 centri per adulti e bambini. Quest’anno invece siamo arrivati ad un totale di 113 servizi: 20 nidi a gestione diretta a tempo lungo e corto, 17 nidi con orario flessibile prolungato, 12 nidi in collaborazione con il privato sociale, 3 centri gioco a gestione diretta, 14 centri gioco in collaborazione con il privato sociale 12 servizi domiciliari (a casa della famiglia o dell’educatore), 3 centri dei bambini e dei genitori, 2 sezioni primavera per bambini da 24 a 36 mesi, 5 giardini (Verde+) per bambini da 0 a 6 anni, 265 educatori iscritti nell’albo delle baby sitter, 34 servizi i privati presenti sul territorio il cui funzionamento è stato autorizzato dall’amministrazione comunale. Infine, l’offerta di posti bambino nei servizi pubblici è passata da circa 1500 posti del 1999 ai quasi 3000 attuali, con un incremento del 100%.

“In occasione dell’anno dedicato al dialogo interculturale – ha poi proseguito l’assessore Lastri – voglio sottolineare che è sempre più fondamentale andare avanti con i servizi rivolti all’interculturalità, perché offrono l’opportunità ai bambini, e quindi alle famiglie, di creare coesione e inclusione sociale”. “E’ importante che gli asili nido – ha concluso l’assessore Lastri – siano luoghi visti attraverso i molteplici sguardi di una realtà multiculturale, ricca e differenziata che sempre più è parte integrante delle nostre città, spazi accessibili, accoglienti, sicuri, strutturati ma anche modificabili, raggiungibili in autonomia, belli e colorati, come sono spesso quelli immaginati dai bambini”.

Durante il seminario sono seguiti vari interventi, tra cui la “presentazione delle linee programmatiche per il nuovo anno educativo” a cura della dirigente del servizio Mariangela Molinari, e delle coordinatrici pedagogiche del servizio asili nido, “Il Nido accogliente: le relazioni con le famiglie immigrate” di Enzo Catarsi, direttore del dipartimento di scienze dell’educazione dell’Università di Firenze, “Le pratiche educative e di cura interculturali nel nido e nei servizi alla prima infanzia a cura di Clara Silva docente di pedagogia interculturale e l’intervento dell’illustratore Fuad Aziz con “Racconto di storie illustrate sul tema della multiculturalità”.

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