mercoledì, 28 Ottobre 2020
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Nuovo servizio di Santa Maria Nuova: bilancio positivo

E' stato presentato il primo bilancio del nuovo servizio a Santa Maria Nuova, la corsia prioritaria per l’accesso alle strutture ospedaliere specialistiche. Bilancio assolutamente positivo, verrà esteso anche ad altre malattie.

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IL BILANCIO. Molto positivo il bilancio, tracciato dall’assessore Saccardi, del nuovo servizio a Santa Maria Nuova: 102 cittadini arrivati in ospedale in sei mesi, solo tre persone ricoverate. Il nuovo servizio, varato dall’ospedale di Santa Maria Nuova insieme ai medici di medicina generale, consiste in una corsia prioritaria per l’accesso alle strutture ospedaliere specialistiche, riservata ai pazienti affetti da patologie vascolari su segnalazione del medico di famiglia.

MENO ATTESA AL PRONTO SOCCORSO. E’ stato l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi ad illustrare i risultati dei primi mesi dall’attivazione del seravizio, insieme al direttore della Società della Salute Riccardo Poli, al vicedirettore sanitario dell’Azienda sanitaria di Firenze Angiolo Baroni, il direttore dell’unità operativa di medicina interna Giancarlo Landini e il rappresentante dei medici di medicina generale per la SdS Alessandro Nastruzzi. “Si tratta di un servizio importante perché va nella direzione della semplificazione del rapporto tra cittadino e strutture sanitarie – ha commentato l’assessore Saccardi – garantendo da un lato una rapida presa in carico da parte delle strutture ospedaliere specialistiche del paziente e dall’altro la riduzione delle attese al Pronto Soccorso”.

LE URGENZE DIFFERIBILI. Il servizio è stato avviato lo scorso 1° gennaio per quel che concerne  le patologie vascolari, mentre ad aprile si è esteso anche alle artriti acute e il diabete scompensato.  Si tratta di una nuova collaborazione tra l’ospedale di Santa Maria Nuova (unità operativa di medicina interna) e i medici di medicina generale per evitare che una serie di pazienti in fase acuta debba necessariamente accedere al pronto soccorso. “Si tratta delle cosiddette urgenze differibili – ha precisato il direttore della Società della Salute Poli – ovvero situazioni che richiedono una risposta in tempi brevi, ovvero 48-72 ore e quindi non garantibile con le prenotazione degli esami diagnostici o delle visite specialistiche tramite il Cup, per evitare conseguenze gravi ma che non necessariamente devono passare attraverso il Pronto Soccorso e il ricovero in ospedale”.

IN CONCRETO. Il medico di famiglia segnala attraverso un numero telefonico unico (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, dove risponde un infermiere esperto del day hospital/day service di medicina che offre al medico diverse opzioni di intervento) il paziente in modo che questi possa accedere direttamente all’ospedale (per esami, consulti o ricoveri), evitando l’attesa al pronto soccorso, oppure possa ricevere un trattamento a domicilio. I vantaggi di questo metodo solo evidenti perché da un lato si “snelliscono” le file d’attesa al pronto soccorso, dall’altro si garantisce ai pazienti più ergenti un intervento più rapido.

ESTENDERE IL SERVIZIO. Attualmente la nuova corsia prioritaria è attiva per le patologie vascolari, le artriti acute e il diabete scompensato. Il sistema sta funzionando molto bene, tanto che, come sottolineato da Baroni, non si esclude la possibilità di estendere questo metodo anche ad altre patologie, ad iniziare da quelle cardiache.

   

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