domenica, 5 Dicembre 2021
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Omicidio Sandri, 6 anni al poliziotto

E' stato condannato a 6 anni di reclusione Luigi Spaccarotella, l'agente della Polstrada che ha ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri. I giudici hanno derubricato il reato da omicidio volontario a colposo: il pm aveva chiesto una condanna a 14 anni. Il padre: "Una vergogna". Tensioni a Roma.

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Sei anni a Spaccarotella per omicidio colposo: si conclude con questa sentenza il processo per l’omicidio di Gabriele Sandri, il giovane tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola sparato dall’arma dell’agente della Polstrada all’autogrill di Badia al Pino, in provincia di Arezzo, mentre stava andando a vedere una partita.

Dopo 8 ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Arezzo ha condannato Spaccarotella a sei anni di reclusione per omicidio colposo con l’aggravante della previsione del fatto. Il pm Giuseppe Ledda aveva invece chiesto la condanna a 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale.

TENSIONI. Non sono mancati momenti di tensione dopo la lettura della sentenza. “E’ una vergogna per tutta l’Italia“: questo il commento del padre di Gabiele Sandri, che poi ha aggiunto: “Non credo più nella giustizia, non credo più in niente. Senz’altro faremo appello, io Spaccarotella non lo mollerò mai”. Dure anche le parole della madre del giovane tifoso: “Me l’hanno ammazzato una seconda volta“, ha detto.

ULTRA’. Ma non solo. Nella notte, infatti, si sono verificati alcuni momenti di tensione a Roma. Decine di ultrà, che si erano radunati a piazzale Ponte Milvio, hanno lanciato sassi e bottiglie contro un contingente della polizia che passava in quel momento. Lo stesso gruppo, poco dopo – riporta una nota dell’Ansa – ha lanciato petardi e sassi contro la stazione dei carabinieri di Ponte Milvio, non distante dal piazzale. Uno dei petardi ha danneggiato un’auto e una moto parcheggiate. E due ultrà della Lazio sono stati arrestati dai carabinieri di Roma dopo questi disordini: a casa dei  due tifosi di 28 e 23 anni sono state trovate bandiere delle Ss e di Mussolini, oltre a caschi, passamontagna e mazze.

LA DIFESA. “Sono contento per Spaccarotella, è stato riconosciuto quanto ha sempre detto, e cioè di non aver voluto ammazzare nessuno”: questo, invece, il primo commento di Federico Bagattini, uno degli avvocati del poliziotto, che poi ha aggiunto: “Ovviamente la pena è molto gravosa, troppo eccessiva, e su questo punto faremo appello. Abbiamo vinto contro tutte le previsioni”.

 

 

 

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