domenica, 17 Gennaio 2021
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Ottava tappa. E Firenze si avvicina…

Si avvicina il traguardo per Michele Mastrosimone e Lorenzo Passagnoli, impegnati nel loro viaggio dalla Germania a Firenze sulle due ruote. Ecco come è andata la tappa numero otto.

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Si avvicina il traguardo per Michele Mastrosimone e Lorenzo Passagnoli, impegnati nel loro viaggio dalla Germania a Firenze sulle due ruote. Ecco come è andata la tappa numero otto.

Ottava tappa, Esine(SO) – Casático (MN)

DST: 152.49 Km 
TM: 6h 27m 
Vel. media: 23.6 Km/h 
Vel. max: 39.6 Km/h
Disliv. in salita: 285m 
Altit. max: 289m
Pend. media: 2% 
Pend. max: 6%
Disliv. discesa: -514m

Ottima tappa. Tempo ottimo, percorso pianeggiante e persone cordiali, anche se si sono verificati degli intoppi.
 I signori del B&B dove abbiamo pernottato ci hanno trattato benissimo. Un’ottima colazione abbondante e il garage a disposizione per rimontare i copertoncini da strada alla bici.
 Dopodiché ci siamo diretti di buon mattino (siam riusciti finalmente a far colazione e partire prima delle 9) verso il lago d’Iseo. I primi km erano quindi in leggera discesa. Una volta arrivati al lago abbiamo preso la ciclabile che lo circonda. Il bel tempo rendeva il paesaggio stupendo, peccato non averlo goduto anche al lago di Costanza.

Qua però si è verificato il primo intoppo: la ciclabile era chiusa per caduta massi. Ecco spiegato perche Google non segnalava il percorso da quella parte. Chiedendo ad un signore, abbiamo saputo che comunque ci passano lo stesso. Quindi ci siamo avventurati. Effettivamente c’erano detriti all’inizio della ciclabile, ma per il resto sembrava a posto. Fino a che non abbiamo incontrato proprio un pezzo di parete caduto sulla ciclabile, speriamo non passasse nessuno quando è caduto. A parte questo la ciclabile è percorribile. È decisamente bella nonostante le erbacce che ci stanno crescendo, speriamo la rimettano presto perché è uno spettacolo. Purtroppo però è stata anche l’ultima ciclabile, visto che tutto il resto della tappa è stata fatta su strade provinciali molto pericolose, dove passano camion sopra i cento all’ora su strade piccole dove non c’è neanche una banchina abbastanza grande per andarci con la bici.

In questo ci manca molto la Germania. 
Una volta arrivati a Iseo ci siamo diretti verso un paesino vicino per incontrarci con Enrico, un ragazzo di Brescia che si è unito al gruppo per questa tappa. Un vero angelo. Non solo ci ha guidato per le strade della pianura padana facendoci evitare il percorso percicoloso segnalatoci da google maps (una tangenziale), ma ci ha anche tirato aprendoci la strada in modo da sfruttare la scia. 
Purtroppo poi si è verificato il secondo, “tragico”, intoppo. Il sottoscritto (Michele) ha dimenticato lo zaino “non-si-sa-dove”, ma di sicuro un buon 10 km indietro. Enrico è quindi andato indietro da solo mentre noi proseguivavamo. Per i primi chilometri senza di lui la strada, oltre che lenta, era anche noiosa (le strade qua sono tutte piatte e dritte per chilometri) ma almeno non si poteva sbagliare. Eppure siamo riusciti in questa impresa. Al primo paese dove dovevamo cambiare direzione siamo andati diretti a nord perché mi ricordavo male un nome di un paese.

In tutto questo Enrico ci ha chiamati dicendo che lo zaino era stato ritrovato ed era già in viaggio in macchina per riportarcelo. Mi dispiace che non era con noi quando abbiamo oltrepassato i 1000 km. Ci ha anche stampato le cartine fino a Bologna, senza parole.
 Ripreso il viaggio nonostante l’ora (le 20), ci siamo diretti verso Suzzara. Ma siccome era troppo lontana per l’orario abbiamo chiesto, a Casático, se potevamo pernottare qua. Che dire, anche qua abbiamo trovato una cordialità disarmante. La proprietaria del bar non solo ci ha dato il permesso, ma ci ha anche lasciato le chiavi del bagno in caso di bisogno.
 Devo essere sincero, non mi aspettavo tutta questa cordialità al nord… Sono contento di aver scoperto questo lato dell’Italia, nonostante il paesaggio monotono.
Domani rotta Bologna, un 120 km e poi finalmente a CASA!

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