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Paesi con divieto di ingresso in Italia: ecco quelli che non possono entrare

Solo i cittadini di certi paesi possono entrare in Italia senza restrizioni: per alcuni resta l'obbligo di quarantena, una quindicina i paesi bloccati

Alcuni possono senza limiti, altri solo a patto di rispettare certe restrizioni. E poi c’è chi proprio non può. Il primo elenco dei paesi “bloccati” contava 13 nazioni, ma l’elenco si è via via allungato, arrivando a una quindicina. Quali sono i paesi con divieto di ingresso in Italia, quelli dai quali i visitatori possono entrare nel nostro paese e quelli che invece non possono? E quando è necessario fare la quarantena?

Niente divieto di ingresso: i paesi che possono entrare in Italia

La situazione più facile e con meno restrizioni è quella di chi proviene dalla maggior parte degli altri paesi europei. Dal 3 giugno scorso l’ingresso è libero per chi proviene da:

  • Paesi membri dell’Unione europea (tranne Romania): Austria, Belgio, Bulgaria (dal 22 settembre 2020 senza quarantena), Cipro, Croazia*, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia*, Germania, Grecia*, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta*, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna*, Svezia, Ungheria.
  • Paesi che aderiscono allo Spazio Schengen: Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein, oltre a quasi tutti i membri dell’Ue
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
  • Microstati europei: Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano.

I visitatori che arrivano da questi paesi possono entrare in Italia liberamente, non c’è alcun divieto di ingresso e non serve dover giustificare il motivo né si deve osservare un periodo di quarantena.

* Per chi rientra da Croazia, Grecia, Malta, Spagna e da alcune regioni della Francia le ordinanze del Ministero della Salute prevedono il tampone obbligatorio e l’isolamento fiduciario fino al momento del test molecolare o antigenico.

Romania: quarantena obbligatoria (non più per la Bulgaria)

La prima “white list” includeva tutti i paesi Ue, dunque anche la Romania e la Bulgaria: considerato il quadro epidemiologico preoccupante, i due paesi sono sono stati “declassati” nella lista dei paesi dai quali è obbligatoria la quarantena di 14 giorni. L’ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre ha poi tolto l’obbligo di quarantena per la Bulgaria. Resta l’isolamento fiduciario per chi proviene dal territorio rumeno.

Ingresso possibile, ma con la quarantena

Il 1° luglio 2020 è stato consentito l’ingresso in Unione europea senza necessità di giustificarne il motivo anche a chi arriva da altri 15 stati. Anche questa lista ha in seguito subito un “taglio”.

Possono entrare in Italia senza giustificare il loro spostamento, i viaggiatori che arrivano dai seguenti paesi:

  1. Australia
  2. Canada
  3. Corea del Sud
  4. Georgia
  5. Giappone
  6. Nuova Zelanda
  7. Ruanda
  8. Thailandia
  9. Tunisia
  10. Uruguay

Chi arriva da questi paesi dovrà comunque osservare un periodo di quarantena obbligatoria di 14 giorni. A chi arriva dagli stessi paesi è consentito anche il transito. Possono cioè far scalo in un aeroporto italiano per imbarcarsi da lì su un aereo diretto verso un’altra destinazione.

I paesi con divieto di ingresso in Italia: l’elenco di quelli che non possono entrare

E per gli altri paesi? La regola valida per tutti è che non sono permessi gli spostamenti senza giustificazione o per turismo. Gli unici motivi per i quali viene concesso l’ingresso in Italia sono il lavoro, la salute, le situazioni di assoluta necessità (che devono essere dimostrabili), il rientro a casa propria (per chi è residente o domiciliato in Italia) e i motivi di studio.  La regola generale per tutti gli stati extra Schengen è che, anche in caso di ingresso giustificato, chiunque arrivi da quei paesi deve osservare un periodo di quarantena di 14 giorni.

C’è poi il divieto assoluto di ingresso in Italia per chi arriva da alcuni paesi. Così come aveva suggerito l’apertura delle frontiere ai 15 paesi extra-Ue di cui sopra, il Consiglio dell’Unione europea aveva raccomandato i propri stati membri di mantenere restrizioni rigide nei confronti di altre nazioni in cui la situazione epidemiologica resta allarmante.

Dopo i casi di positività riscontrati in cittadini entrati in Italia da Stati extra Ue, il governo ha stilato un elenco di paesi “bloccati”, sottoposti a divieto di ingresso e che non possono entrare in Italia, che viene via via aggiornata dal Ministero della Salute. Tutti i voli diretti e indiretti da e per i paesi della lista sono sospesi. E il divieto assoluto di ingresso e di transito in Italia è esteso anche a chi, nei 14 giorni precedenti, abbia soggiornato o sia transitato in questi paesi:

  1. Armenia
  2. Bahrein
  3. Bangladesh
  4. Brasile
  5. Bosnia Erzegovina
  6. Cile
  7. Colombia (dal 13 agosto 2020)
  8. Kosovo
  9. Kuwait
  10. Macedonia del Nord
  11. Moldova
  12. Montenegro
  13. Oman
  14. Panama
  15. Perù
  16. Repubblica Dominicana

Gli italiani possono rientrare anche da questi paesi, ma devono poi osservare la quarantena di 14 giorni (qui la lista di chi deve fare l’isolamento fiduciario).

L’ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre ha tolto la Serbia dall’elenco dei Paesi con divieto di ingresso in Italia.