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Coronavirus, il “mercato nero” di parrucchieri ed estetiste a domicilio

Si moltiplicano le segnalazioni di coiffeur, barbieri e centri estetici clandestini. Le associazioni di categoria: "prima la salute della bellezza" e chiedono il pugno duro contro i furbetti dell'acconciatura

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Estetiste e parrucchieri abusivi che operano a domicilio o da casa propria, in barba ai divieti del decreto coronavirus che li vorrebbero chiusi. Perché per alcuni la messa in piega è più importante dell’emergenza sanitaria e di una pandemia mondiale. Le segnalazioni si moltiplicano in tutta Italia, da Milano a Roma, da Firenze a Napoli, e sono le stesse associazioni di categoria a mettere in guardia i cittadini dai rischi di questo singolare mercato clandestino di tinture e tagli di capelli, chiedendo alle autorità di contrastare il fenomeno.

“Taglio coronavirus”, parrucchieri (abusivi) a domicilio e foto sui social

Passate due settimane dalla chiusura per decreto dei centri estetici, dei parrucchieri e dei barbieri, è in crescita il numero di abusivi che operano nel settore del benessere ricevendo in casa oppure offrendo i propri servizi direttamente a domicilio dei clienti. Pericolosi escamotage che non prendono in minima considerazione i rischi legati al contagio da Covid-19. C’è addirittura chi posta sui social network le foto dei lavori e delle acconciature.

Taglio a casa e tinta dei capelli fai da te? I consigli dei parrucchieri

La denuncia arriva dalla Cna Benessere Firenze, che parla di  “comportamento scellerato e irresponsabile”  e invita tutti i cittadini ad anteporre la salute alla propria bellezza e le amministrazioni pubbliche a contrastare il fenomeno. “Chiediamo a tutti i sindaci controlli specifici e di informare la popolazione con i mezzi ritenuti più opportuni – dice Fabrizio Cecconi, Direttore Generale CNA Firenze Metropolitana – È un problema, adesso, non solo di lavoro nero e evasione fiscale, ma di salute pubblica”.

E se il “parrucchiere” ha mascherina, guanti e tuta?

È bene precisare che per i parrucchieri, i barbieri e gli estetisti, le regole anti-coronavirus non prevedono in alcun modo la possibilità di servizi a domicilio, né per i professionisti del settore, né per gli abusivi che si improvvisano esperti di bellezza. E poco importa se questi “coiffeur clandestini” sono dotati di mascherine, guanti e tute protettive. Il divieto c’è e restano anche i rischi legati al coronavirus.

“I consumatori devono essere consapevoli dei rischi a cui si espongono ed espongono poi coloro con cui vengono in contatto rivolgendosi ad operatori non regolari e fuori controllo – commentano Daniela Vallarano e Antonella Batacchi presidenti di CNA Firenze Estetica e CNA Firenze Acconciatura – rischi che, in questo momento di emergenza, sono prioritariamente sanitari ma che, quando la situazione tornerà alla normalità torneranno a tradursi in una perdita di fatturato di circa il 30% per le imprese e in lavoro nero ed evasione fiscale”.

Quando torneranno aperti i parrucchieri?

Può sembrare folle, ma in tanti cercano online la data di riapertura dei parrucchieri e dei centri estetici. Ebbene non è possibile saperlo, come non è possibile sapere quando passerà di preciso questa emergenza sanitaria legata al coronavirus che sta lasciando dietro di sé una nera scia fatta di migliaia di morti. Forse l’acconciatura all’ultima moda può aspettare ancora.