domenica, 31 Maggio 2020
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Taglio a casa e tinta dei capelli fai da te? I consigli dei parrucchieri

Se avete un diavolo per capello, meglio non improvvisarsi geni dell'acconciatura, parola di esperta. Ecco le regole d'oro per la cura della chioma (restando a casa)

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Tutto da soli: c’è chi è alle prese con la ricrescita selvaggia, chi a casa studia il colore della tinta d’emergenza e chi invece è a caccia del tutorial perfetto per il taglio fai da te dei capelli. Quelli che pensano a un cambio di look “quarantena style”, prestino attenzione: cimentarsi a cuor leggero con forbici e macchinetta, comporta dei grandi rischi per l’acconciatura. A dirlo i parrucchieri (quelli veri): certo, non sono aperti, ma restano sempre disponibili per fornire consigli.

Piccoli drammi domestici, anzi minuscoli, rispetto all’emergenza sanitaria per il coronavirus, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Curare il nostro aspetto e dedicarsi un po’ a se stessi può essere un toccasana per l’umore durante giorni bui come questi. E allora quali sono i trucchi per domare la chioma ribelle, in attesa che il nostro coiffeur di fiducia riapra? Abbiamo chiesto aiuto a un’esperta: Antonella Batacchi, hair stylist che gestisce un salone in pieno centro a Firenze e presidente di CNA Acconciatura Firenze, una delle associazioni di categoria dei parrucchieri. Ecco suggerimenti ed errori comuni.

Fare un taglio di capelli a casa e da soli: no ai parrucchieri improvvisati

La prima regola d’oro: a casa non improvvisatevi parrucchieri, mette in guardia l’esperta: “Provare a tagliarsi i capelli da soli è una cosa assolutamente da non fare – avverte – perché è molto rischioso per il nostro look. In alternativa cerchiamo di cambiare pettinatura ad esempio se abbiamo una frangia, spostiamola di lato”.

E se, presi dalla disperazione, non si può fare a meno di una spuntatina? Ci sono delle buone pratiche. “Mai tagliare la frangia perché intorno al viso lo sbaglio è immediato e si vede subito. È importante poi non agire su tutto il taglio, anche qui il margine di errore è alto. Al limite possiamo dare una spuntatina, minima, qua e là a qualche ciuffo che non ci piace agendo su punti specifici. Quello che mi sento di dire è: fatelo il meno possibile”. In genere una donna può aspettare la fine della quarantena per sistemare l’acconciatura, ma spesso è l’uomo ad essere più impaziente e a reclamare un taglio di capelli in versione casalinga. A suo rischio e pericolo, potremmo dire.

Taglio uomo a casa: la macchinetta per accorciare i capelli?

Qui vale lo stesso discorso delle forbici, evitare di fare ritocchini per non combinare danni difficilmente rimediabili. Chi invece sceglie di dare un taglio drastico con la macchinetta deve usare un distanziatore che permette di accorciare tutti i capelli alla stessa lunghezza, con la minima possibilità di sbagliare, ma un risultato che certo non è da professionista. “Non è un taglio vero e proprio, però in casi estremi per un uomo può andare bene in attesa del ritorno dal parrucchiere – dice l’esperta-. Qui il consiglio è iniziare dallo ‘scatto’ più lungo e provare su un punto nascosto, magari dietro la nuca, mai davanti, per vedere se la lunghezza prescelta è di nostro gradimento”.

Parrucchieri aperti (online)

In caso di dubbio però è sempre possibile chiedere un aiuto (a distanza) al proprio acconciatore o barbiere di fiducia. Se i parrucchieri sono chiusi dall’11 marzo per l’emergenza coronavirus ed è difficile dire quando saranno di nuovo aperti, i professionisti intanto sono a disposizione online o via telefono per dare consigli su misura.

“Molti saloni, a Firenze come in altre zone, si sono organizzati per la consegna a domicilio, grazie a corrieri, di prodotti professionali per la cura dei capelli, dalle maschere fino alle tinture e al balsamo – spiega l’hair stylist – nel caso che questo ‘servizio a domicilio’ non sia possibile, il parrucchiere può consigliare marche che si trovano al supermercato o in farmacia, di minor qualità ma che possono essere una soluzione d’emergenza”.

Tinta per capelli fai da te?

C’è poi il capitolo della ricrescita e della tinta per capelli fai da te. Anche in questo caso molti parrucchieri spediscono via corriere i kit per la tintura da fare direttamente a casa, con ciotola, pennello e tutti gli attrezzi del mestiere da usare da soli, oppure consigliano il colore migliore da scegliere al supermercato in base allo schema della colorimetria. “Nella maggioranza dei casi è difficile trovare l’esatta tonalità, perché i professionisti usano mix di diverse nuance per donare effetti particolari, ma in base alle miscele impiegate in passato, il professionista è in grado di indicare qual è il colore giusto da prendere”.

Tinta colore capelli casa da soli tintura

Anche per la tintura casalinga ci sono delle regole da seguire: optare per un colore più chiaro perché nel caso di errori si può rimediare con facilità, mentre la tinta va passata sempre sulla ricrescita e mai sull’intera lunghezza, per non correre il rischio di sovraccaricare effetti già presenti sui capelli. E gli henné o le tinture naturali? “È meglio evitarle perché sono colorazioni fortemente acide che non sono così semplici da usare da soli e rischiano di generare effetti indesiderati”.

Come coprire capelli bianchi senza la tinta?

Per chi invece non se la sente di cimentarsi con una tinta per capelli fai da te, la soluzione – restando a casa – è quella di coprire la ricrescita dei capelli bianchi con qualche trucchetto temporaneo. “Se la situazione non è così terribile – suggerisce l’esperta – si possono usare esempio spray o mascara che si trovano facilmente nella grande distribuzione. Si tratta di prodotti non permanenti che vanno via con il lavaggio e servono a tamponare la situazione per 2 o 3 settimane in attesa di tornare dal parrucchiere”.

Attenti ai parrucchieri abusivi a domicilio

Infine un appello: non rivolgetevi ai parrucchieri abusivi che in queste settimane operano nel proprio domicilio o a casa dei clienti, andando contro le regole anti-contagio e anche contro il buonsenso. Oltre a essere un mercato nero con tanto di evasione fiscale, in questo momento comportano anche gravi rischi per la salute senza il benché minimo rispetto delle norme per limitare la diffusione del coronavirus.

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