lunedì, 28 Settembre 2020
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Pasqua e Pasquetta: in Toscana chiusi supermercati e negozi

Il governatore Rossi decide una stretta per il weekend pasquale. Tutti chiusi per 2 giorni, ad eccezione di 3 tipologie di attività

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Chiuso per coronavirus. Per la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta, in tutta la Toscana, supermercati e negozi dovranno stare chiusi, potranno rimanere aperti solo degli specifici esercizi come farmacie ed edicole: lo stabilisce un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Enrico Rossi che si aggiunge alle limitazioni già in vigore a livello nazionale per l’emergenza coronavirus.

La decisione è stata presa per limitare gli spostamenti dei cittadini durante il weekend pasquale, momento in cui l’attenzione delle forze dell’ordine è massima anche per intercettare eventuali “furbetti” diretti alle seconde case al mare.

Negozi e supermercati chiusi in Toscana a Pasqua e Pasquetta

Stop quindi ai supermarket e tutti gli altri negozi della piccola, media e grande distribuzione domenica 12 e lunedì 13 aprile, da Firenze a Pisa, da Lucca a Grosseto fino alle altre province toscane. Gli esercizi commerciali che non rispetteranno l’ordinanza di chiusura  rischiano la sospensione del’attività dell’attività da 3 a 15 giorni consecutivi. Sull’osservanza di queste regole vigileranno polizia municipale, polizia, carabinieri e le altre forze dell’ordine.

Le deroghe: i negozi che possono stare aperti a Pasqua e Pasquetta

Ci sono solo poche eccezioni. Questa stretta non riguarderà solo tre categorie di negozi, che potranno restare aperti sia a Pasqua, sia il lunedì dell’Angelo. Sono le farmacie, le parafarmacie e le edicole per la rivendita dei giornali. Salva poi la consegna a domicilio dei generi alimentari e dei beni di prima necessità: i negozi potranno ricevere ordinazioni solo via telefono o online (e non presso l’esercizio commerciale) e consegnare direttamente a casa la merce, rispettando come sempre le norme di sicurezza per la prevenzione del coronavirus.

Coronavirus, la Toscana studia la fase 2 per la riapertura graduale

Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella si è schierato a favore della chiusura dei supermercati durante le feste pasquali, invitando però i cittadini a non prendere d’assalto i negozi della grande distribuzione negli altri momenti. Nei giorni prima di Pasqua, a Firenze è stato registrato “una quantità consistente di traffico, non è giustificabile un incremento di 2.000 veicoli in un solo giorno”, ha detto il primo cittadino.

I sindacati: supermercati e negozi chiusi non solo a Pasqua, ma anche per le altre feste

La decisione della Regione è stata accolta positivamente dai sindacati. La Filcams Cgil Toscana parla di “scelta saggia e apprezzabile”, ma chiede un’ordinanza analoga anche per tenere chiusi i supermercati e i negozi sabato 25 aprile venerdì 1° maggio. Una richiesta “per dare ristoro ai lavoratori – si legge in una nota – per ridurre il rischio di maggiori quantità di gente in giro e per poter celebrare degnamente, seppur in modalità virtuali vista l’emergenza Covid19, due feste importanti e significative come la Liberazione e la festa dei lavoratori”.  La Filcams chiede poi che i lavoratori dei supermercati siano sottoposti periodicamente a test sul coronavirus.

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