lunedì, 27 Settembre 2021
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Pestati a San Silvestro, la denuncia di Arcigay

Lancio di petardi, spintoni, fino a un vero e proprio pestaggio al grido di “frocio di merda”. Una notte da brividi, quella di San Silvestro, per due ragazzi stranieri, un etiope e un egiziano, brutalmente aggrediti da una banda di ragazzi ventenni. A denunciare i fatti è l'Arcigay.

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Il primo episodio si è verificato in piazza Santa Croce, poco prima della mezzanotte. Il giovane è stato massacrato di botte – si legge nella nota dell’Arcigay – dopo che la sua compagna aveva protestato contro il lancio di petardi da parte dei ragazzi. L’altro giovane vittima dell’aggressione è stato prima spintonato e poi pestato alle 3 del mattino in Borgo Pinti, al grido di “frocio di merda” e insulti razzisti.

“Si tratta di due episodi gravissimi che meritano attenzione da parte delle Autorità e delle Istituzioni” commentano i rappresentanti di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”.

“Manifestiamo tutta la solidarietà dell’Associazione alle vittime dei pestaggi e ai loro cari, e ci appelliamo alle autorità della città, in pimis al Prefetto De Martino e al Questore Tagliente, dai quali nel recente passato abbiamo avuto dimostrazione di grandi collaborazione e disponibilità, affinché gli aggressori vengano al più presto assicurati alla giustizia. Invitiamo gli Inquirenti” proseguono i membri di Arcigay Firenze, “a indagare negli ambienti giovanili dell’estrema destra e a non sottovalutare eventuali legami tra questi aggressori e la banda che nei mesi scorsi terrorizzava gli abitanti dell’Isolotto con minacce, appostamenti e azioni vandaliche nel territorio del Quartiere 4 del comune di Firenze“.

Abbiamo fiducia – conclude Arcigay Firenze – nell’operato della Questura e in particolare del dirigente della Squadra Mobile Filippo Ferri, che ha consentito l’arresto nei mesi scorsi dell’aggressore del giovane gay pestato a sangue in Piazza Salvemini. Confidiamo inoltre in una forte azione di sensibilizzazione negli ambienti scolastici e giovanili da parte di Comune, Provincia e Regione, un’azione incrociata che, assieme alle scuole e alle associazioni, scongiuri il rischio di emulazione e soprattutto tronchi sul nascere questa pericolosa escalation di violenza xenofoba e omofoba”.

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