domenica, 20 Settembre 2020
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Piano sicurezza, l’opposizione insorge

L'opposizione fiorentina insorge per la mancata partecipazione della città all'operazione sicurezza

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“Il piano nazionale sulla sicrezza è scattato ma Firenze ne è esclusa per colpa di un rifiuto idelogico del centrosinistra” ha dichiarato Gabriele Toccafondi, consigliere di FI-pdl. “Il piano sicurezza, come è noto – ha aggiunto l’esponente del centrodestra – prevede l’impiego dei militari per la vigilanza di siti fissi e nel pattugliamento delle aree più a rischio”.

“Firenze ha scelto di non avvalersi di questo contributo, perché? – ha proseguito Toccafondi – tutti, sindaco e centrosinistra, hanno sempre detto di sì, però adesso scopriamo che nessuno ha fatto richiesta di partecipare al piano sicurezza. A regime i militari schierati saranno 3.000: 1.000 per la vigilanza di obiettivi sensibili, 1.000 per il controllo dei centri per immigrati, 1.000 per le pattuglie miste in nove città capoluogo di regione. L’unica ragione sembra essere quella di un no ideologico di chi da sinistra adesso sa di aver perso un’occasione. Questa è la sinistra che governa Firenze”.

Della stessa opinione anche il consigliere Giovanni Donzelli (AN-Pdl) che è anche componente dell’escutivo nazionale di Alleanza Nazionale: “La sinistra che governa Firenze – ha sottolineato – è così presuntuosa e arrogante che ha preferito rifiutare il sostegno dei militari per la sicurezza piuttosto che ammettere di averne bisogno. Firenze è l’unica città metropolitana, insieme a Bologna, a non sfruttare quest’occasione. Scippatori, abusivi, ladruncoli, violenti e clandestini ringraziano commossi la sinistra che governa Firenze e la Toscana”.

“Il decreto La Russa – secondo l’esponente del centrodestra – avrebbe permesso di liberare forze dell’ordine adesso impegnate in presidi fissi e avrebbe permesso a poliziotti e carabinieri di essere affiancati nel pattugliamento delle nostre strade. I fiorentini sarebbero stati più sicuri. Alcuni dei reati che verranno commessi nei prossimi giorni a Firenze si sarebbero potuti evitare se l’amministrazione avesse chiesto, come le altre città metropolitane, il sostegno dei militari per la sicurezza. E’ avvilente che Firenze abbia perso anche questa occasione. Il prezzo che la città sta pagando per colpa di quest’amministrazione è ormai diventato insostenibile”.

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