lunedì, 20 Settembre 2021
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Pillola del giorno dopo: l’85% dei dottori dice ”No”

La pillola del giorno dopo? Ottenerla non è affatto semplice: ben l'85% dei dottori si rifiuta di prescriverla per clausola di coscienza.

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La pillola del giorno dopo? Ottenerla non è affatto semplice. Più della metà di coloro che vorrebbero acquistarla (il 51% dei casi) si vedono arrivare il rifiuto alla richiesta di prescrizione medica, soprattutto dai medici del pronto soccorso (34%), dalla guardia medica (30%), dai consultori (25%) e dai medici di medicina generale (11%).

SOS PILLOLA. Questi i dati che emergono dalle 8000 richieste arrivate in tre anni a “Sos Pillola del giorno dopo”, il servizio telefonico per la contraccezione d’emergenza. ”Oltre la metà degli utenti – spiega Gabriella Pacini, responsabile del servizio – si è rivolta a noi dopo aver visto rifiutata la sua richiesta di prescrizione, mentre nel 49,1% dei casi si sono rivolti direttamente a noi, prima di altri servizi, tramite internet perché più veloce”.

MA PERCHE’ NO? Ma perché tutti questi rifiuti di prescrizione da parte dei medici? La stragrande maggioranza (85% dei casi) per clausola di coscienza e solo un 15% per l’assenza o non disponibilità del medico in quella fascia oraria.

CHI VUOLE LA PILLOLA. Ma “Sos Pillola del giorno dopo” consente anche di individuare l’identikit di chi si rivolge al servizio. Si parla nel 75% di donne, con un’età compresa tra i 19 e i 35 anni (79,5%), lavoratrici (48%), del centro-sud (87,2%), che nell’84% dei casi si dichiarano di religione cattolica.

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