sabato, 17 Aprile 2021
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Pm10, tre sforamenti a maggio

I tre picchi, registrati il 27 e 28 maggio, sono però dovuti alla sabbia del deserto, e non all'inquinamento. E' quanto emerge dai dati forniti dall'assessore all'ambiente Claudio Del Lungo.

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Maggio quasi senza sforamenti di PM10 e con polveri nella media dei 30-40 microgrammi per metro cubo. Gli unici picchi si sono avuti il 27 maggio con 71 mg/m3 su viale Gramsci e 65 mg/m3 in via Ponte alle Mosse e il 28 maggio (57 mg/m3 in via Ponte alle Mosse). La causa è la sabbia del deserto portata dallo scirocco, non le polveri inquinanti.

E’ quanto emerge dai dati forniti dall’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo e che riguardano nello specifico il mese di maggio. “Ogni anno – ha aggiunto l’assessore Del Lungo – il fenomeno della sabbia del deserto si ripeto per cinque dieci volte ed è facilmente riscontrabile sulle macchine visibilmente ricoperte di sabbia gialla“.

Per tutto il mese l’andamento del PM10 è stato dunque entro i limiti stabiliti. “Le polveri che vediamo in questi giorni sono naturali – ha aggiunto l’assessore Del Lungo-; sono sotto gli occhi di tutti e coincidono con condizioni climatiche di vento e pioggia che non favoriscono l’inquinamento”.

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