venerdì, 14 Maggio 2021
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Poca partecipazione. E il parroco minaccia di chiudere

“Non mi resta che dichiarare il mio fallimento come prete e con il 31 dicembre consegnare le chiavi al vescovo”. Sono le parole del parroco di Montefiridolfi, frazione di San Casciano, amareggiato dalla scarsa partecipazione alle attività di parrocchia. Che ora rischia di chiudere.

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Poca partecipazione alla vita della parrocchia. E il prete si arrende. “Non mi resta che dichiarare il mio fallimento come prete e con il 31 dicembre consegnare le chiavi al vescovo”. Don Rosario Landrini, parroco di Montefiridolfi (San Casciano), minaccia di fare i bagagli.

LA LETTERA. “Se preferiamo onore, glorie e centri di attenzione di altro tipo – scrive don Landrini in una lettera rivolta ai fedeli – non mi resta altro che dichiarare il mio fallimento come prete e con il 31 dicembre consegnare le chiavi della chiesa al vescovo e dichiarare chiusa l’esperienza della parrocchia di Montefiridolfi”. Don Landrini, in particolare, se la prende con la scarsa attenzione dei genitori per il catechismo dei figli. “Se ci sta a cuore il bene dei nostri ragazzi – scrive padre Rosario – iniziamo allora anche il cammino di formazione religiosa del catechismo. Vi siete presi questo impegno il giorno che avete battezzato i vostri figli”.

AMAREZZA. “Non si può improvvisare nulla in ambito educativo”. Stasera, domani e il 15 ottobre sono in programma tre riunioni tra don Landrini e i suoi parrocchiani, ultime chance per i fedeli di far cambiare idea al loro pastore.

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