domenica, 11 Aprile 2021
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Ponte di Rignano, tiranti rotti

I tecnici della Provincia hanno scoperto la rottura di due tiranti in acciaio nell’opera che fu progettata una decina di anni fa. Nelle prossime ore verrà verificata la possibilità per consentire almeno il transito pedonale. Renzi: "La Provincia sarà inflessibile nel perseguire eventuali responsabili".

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Ieri pomeriggio, alla sede del Comune di Rignano, si è svolta una conferenza stampa – relativa alle questioni inerenti il ponte di Rignano – del presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, alla presenza del Sindaco di Rignano, Gianna Magherini, e dell’Assessore di Reggello, Valter Faina, delegato dal Sindaco di Reggello, Sergio Benedetti. All’incontro con la stampa erano presenti anche i Consiglieri provinciali Massimo Sottani e Piero Giunti. Il presidente, nel corso della conferenza, ha riepilogato la vicenda iniziata alle 5 di martedì 24 giugno, quando un cittadino che abita nei pressi del ponte ha notato che erano saltate le mattonelle della sua terrazza, che si appoggia sul ponte stesso. Da quel momento, i vigili urbani hanno chiuso il transito pedonale e veicolare sul ponte e sono iniziate le verifiche da parte dei tecnici. Un primo esame compiuto dai tecnici dei Vigili del Fuoco non aveva evidenziato cedimenti alla struttura, tanto che era stata ipotizzata la riapertura per oggi, mercoledì 25 giugno, considerando il fenomeno osservato dal cittadino come la normale conseguenza della dilatazione termica cui è sottoposto l’acciaio per l’aumento della temperatura. Comunque è stato deciso di effettuare altri e più accurati sopralluoghi in tutta l’arcata del ponte, “lato San Clemente”.

Così, nella serata di ieri, i tecnici della Provincia hanno ispezionato anche la parte meno accessibile del ponte, nel punto in cui la struttura in acciaio è collegata alle fondamenta in cemento armato. Questa ispezione ha evidenziato che 2 delle 4 barre di acciaio diwidag, che costano 4 mila euro ciascuna e che svolgono funzioni di tiranti, si erano spezzate. Durante la notte la struttura è stata totalmente sottoposta a verifica tramite i dati di progetto in possesso della Provincia. Dopo questa analisi l’amministrazione ha quindi deciso per una ulteriore chiusura sia al traffico pedonale che veicolare per altre 48 ore. Il presidente Renzi ha definito la situazione “più seria di quanto apparsa ai primi controlli effettuati ieri”, annunciando l’intenzione di perseguire in ogni sede di giudizio eventuali responsabili.

“Questo territorio – ha continuato Renzi – ha già subito troppe progettazioni discutibili”, riferendosi alla nuova circonvallazione di Rignano, “e questa vicenda apre una nuova ferita nella credibilità delle istituzioni”. Nelle prossime 48 ore la Provincia cercherà di capire cosa è successo al ponte, se ci sono eventuali responsabilità e cosa si può fare per sanare la situazione che si è creata. È probabile infatti che non sia sufficiente sostituire le barre spezzate, ma che il problema sia molto più complesso. Nelle prossime 48 ore sarà valutata inoltre la possibilità di aprire il ponte eventualmente al traffico pedonale o, in alternativa, di montare una passerella provvisoria per consentire il transito dei pedoni durante gli eventuali lavori di riconsolidamento. Per cercare di alleviare i disagi dei cittadini e dei tanti pendolari di Rignano, la Provincia ha già attivato un servizio navetta che consente il transito attraverso altri ponti sull’Arno.

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