Le multe fatte sulle corsie preferenziali attraverso le porte telematiche sono perfettamente valide. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione risalente al 12 maggio scorso ma depositata il 15 ottobre, che ha riconosciuto come assolutamente legittime le contravvenzioni, accogliendo così il ricorso dell’amministrazione comunale contro una sentenza del giudice di pace che, al contrario, aveva sentenziato la loro illegittimità.

Con questa sentenza si conferma così l’autorizzazione – “già certa per l’amministrazione”, chiarisce il Comune – sulla base del codice della strada, per le porte telematiche di sanzionare non soltanto gli accessi non autorizzati alla Ztl, ma anche quelli alle corsie preferenziali.

“La sentenza della Suprema Corte pone fine alla discussione sulla presunta illegittimità delle contravvenzioni elevate dalle porte telematiche collocate agli accessi della ztl che corrispondono anche a corsie preferenziali – commenta il vicesindaco Giuseppe Matulli – discussione che tante volte ha occupato le pagine dei giornali e l’attenzione del consiglio comunale. Questa illegittimità era sostenuta da parte del centro destra e da alcuni giudici di pace che in alcune sentenze hanno dato torto all’amministrazione comunale e alla polizia municipale”.

“Adesso, con questo pronunciamento – continua il vicesindaco – si chiude definitivamente la vicenda, senza possibilità di ulteriori ricorsi. E i cittadini che hanno seguito la crociata del centrodestra a questo punto dovranno pagare le multe“.

“La sentenza illustrata dal vicesindaco Giuseppe Matulli come esemplificazione della inutilità e inopportunità da parte dei cittadini di fare ricorso contro le multe elevate dai telepass in città, porta fuori strada e ha l’aspetto più di un’intimidazione che di un consiglio”. E’ questa la risposta del consigliere comunale di FI-PDL Jacopo Bianchi. “Perché il vicesindaco Giuseppe Matulli – prosegue Bianchi – non ammette che i ricorsi da telepass vengono accolti principalmente per la scorretta informazione da parte del Comune che recapita all’interessato le multe a distanza di mesi dall’infrazione? Più volte, infatti, ho ricordato in consiglio comunale che la multa dovrebbe avere quella funzione deterrente che a Firenze viene vanificata dai ritardi che continuano ad essere gravi. È curioso che il vicesindaco sembri alludere ad una ‘complicità politica’ fra chi emette le sentenze ed il centro destra visto che solo la Corte di Cassazione, di fronte alla quale la Giunta ha deciso di trascinare i vigili giurati, ha rovesciato il giudizio formulato precedentemente”.