Su proposta dell’assessore all’istruzione, formazione e lavoro, Gianfranco Simoncini, la giunta ha dato il via libera, nell’ultima seduta, a un nuovo servizio di “prestito fiduciario” per gli studenti che frequentano gli atenei toscani.

Le nuove forme di accesso al credito per gli studenti universitari saranno rese possibili da un accordo, che sarà stipulato a breve, fra banche e Regione Toscana e che renderà disponibile un sostegno economico agevolato, da utilizzare in maniera flessibile sia nelle modalità che nei tempi, per far fronte ai costi connessi all’istruzione universitaria.

Si tratta di uno strumento in più, che si affianca a quelli più tradizionali delle borse di studio, dei contributi per alloggi e mense, per ampliare le opportunità degli studenti di proseguire nel percorso universitario e scongiurare gli abbandoni, ancora elevati in questo percorso di studi.

La Regione, come spiega l’assessore, cerca così di contribuire a far fare un salto di qualità al sistema dell’istruzione superiore, rendendolo più forte e adeguato alle esigenze di competitività della Toscana.

Il prestito fiduciario è una formula del tutto nuova, che sarà avviata, in forma sperimentale, dal prossimo anno accademico (i bandi Ardsu sono previsti per il prossimo mese di luglio). La Regione ha costituito un fondo di 712 mila 251 euro che servirà ad Artea (l’ente regionale incaricato della gestione del fondo di garanzia) a rilasciare le garanzie necessarie ad accendere i prestiti.

A beneficiare del prestito possono essere tutti gli studenti universitari che frequentano le Università della Toscana e che risultino iscritti al terzo anno di una laurea triennale, agli ultimi tre anni di una laurea specialistica a ciclo unico, a corsi di specializzazione, a dottorati di ricerca, al terzo e quarto anno del corso di scienza della formazione primaria dell’Università di Firenze.

La decisione della Regione è stata quella di aprire al massimo le possibilità di accesso, consentendo così anche a stranieri e fuori sede (che sono circa il 30% degli iscritti) di richiedere il prestito.

Per accedere al prestito gli studenti devono avere alcuni requisiti di reddito e di merito: attestare un valore ISEE (indicatore situazione economica equivalente) del nucleo familiare non superiore a 40 mila euro e possedere i requisiti richiesti per le borse di studio (ottenere un numero minimo di crediti secondo l’anno di iscrizione, non essere fuori corso, ecc).

Le domande devono essere presentate all’Azienda regionale per il diritto allo studio di riferimento che, verificato il possesso dei requisiti degli aspiranti beneficiari, approva la graduatoria e la comunica all’Artea e alle banche che aderiscono al progetto.

L’apertura di credito, fino ad un massimo di 5000 euro l’anno, avrà durata di tre anni, fino alla somma complessiva di 15 mila euro. Al termine dei tre anni lo studente potrà richiedere alla banca un prestito personale per saldare il suo debito, che potrà essere rimborsato in un periodo variabile, che non potrà superare comunque i cinque anni.