martedì, 22 Settembre 2020
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Primarie, tocca ai ”grillini”. Ecco i toscani candidati (online)

Chiuso un turno di primarie (del centrosinistra), se ne apre un altro (dei ''grillini''). Per quattro giorni, da stamani fino a giovedì, gli esponenti del Movimento 5 stelle sceglieranno i loro candidati alle prossime politiche. 1.400 gli aspiranti onorevoli. Un'ottantina i toscani. Il voto sul web.

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C’è Mark Supekar di Lucca, classe ’71, chimico, con dottorato di ricerca a Cambridge che aspira a ridurre il numero dei parlamentari. C’è Fausto Barosco, già candidato a sindaco di Prato tre anni fa, fuori dai giochi con una lista al palo dell’1,8%. Da Pisa c’è Gianfranco Mannini, 68 anni, delegato provinciale dell’Aduc, che si presenta in video imbavagliato e lascia la sua dichiarazione d’intenti ad alcuni cartelloni (“Da 30 anni mi batto per i diritti dei deboli”). Ci sono Alfonso Bonafede, avvocato, già candidato a sindaco nel 2009 a Firenze, e poi – sempre nel capoluogo – il medico Maurizio Romani e Alessandra Bencini, anche loro già ”testati” alle amministrative vinte da Renzi ed esclusi dal consiglio comunale con una lista ferma sotto al 2%.

ASPIRANTI “ONOREVOLI”. Sono solo alcuni degli aspiranti ”onorevoli” del Movimento 5 stelle toscano. In lizza alle ”parlamentarie”, le primarie del movimento di Beppe Grillo, aperte – rigorosamente online – da stamani alle 10 fino alle 17 di giovedì per scegliere i rappresentanti ”grillini” da candidare in Parlamento. Un modo per superare i listini bloccati e il governo dei ”nominati” del Porcellum. Quasi 1.500 candidati a livello nazionale, sono un’ottantina i toscani, in rappresentanza di tutte le province della regione. Con una presenza massiccia, oltre che a Firenze, nei territori di Pistoia e di Carrara, dove non a caso il M5s siede già in consiglio comunale con tre rappresentanti. Grande partecipazione anche dal comune di Viareggio, oggi in mano ai commissari prefettizi, e dal comune grossetano di Pitigliano, dove alle amministrative del maggio scorso il Movimento 5 Stelle si è guadagnato un sonoro 13,4%.

TRASPARENZA. Titoli di studio e lavori diversi (ci sono il vigile del fuoco e il tornitore, il disoccupato e l’imprenditore edile, l’insegnante di storia e filosofia e l’ingegnere), gli sifdanti sono “persone animate da spirito di servizio, non politici di carriera”. Tutti, nessuno escluso, hanno deciso di scendere in campo perchè ”schifati”, inorriditi dalla politica tradizionale. Garantiscono che mai, nemmeno se fossero eletti a Montecitorio, ”dimenticheranno di essere cittadini”. E come primo provvedimenti di governo – oltre alle politiche per l’ambiente, la mobilità sostenibile, l’energia pulita, il lavoro – promettono la digitalizzazione di ogni atto e di ogni respiro del Parlamento, la trasparenza come rivoluzione.

GIA’ IMPEGNATI. Per potersi candidare hanno dovuto esibire una fedina penale linda e cristallina. Ma il requisito fondamentale è che fossero impegnati già da tempo del movimento e che avessero già corso a qualche competizione locale. Un modo, aveva spiegato Grillo, per premiare chi si è sempre battuto sul territorio, poco male se senza successo. Adesso la riscossa sembra davvero vicina, se certi sondaggi (l’ultimo quello di Swg) danno il M5s al 20%. Una percentuale che farebbe del M5s la seconda forza politica del Paese e gli consentirebbe di eleggere un centinaio di parlamentari.

LE “REGOLE”. Ma come fare per votare alle “parlamentarie”? Il voto può essere espresso solo sul web e possono partecipare solo gli iscritti al movimento. I seggi? Solo 2.0: aperti da stamani alle 10 alle 17 di giovedì. Niente file ma anche poche regole chiare per evitare polemiche: il voto sarà individuale e ogni iscritto potrà esprimere fino a un massimo di tre preferenze tra i candidati della sua circoscrizione. Se giovedì sera con uno spoglio telematico a tempo di record il Movimento conoscerà i nomi dei candidati alle politiche, meno chiaro appare chi sarà la guida dei ”grillini”. “Non sono primarie con leader”, precisa Grillo sul suo blog. E lo stesso termine, ”leader”, viene stigmatizzato: ”che brutta parola”. Di certo non potrà farlo il comico genovese, in quanto condannato. “Per scegliere il leader c’è tempo – rispondono dall’entourage toscano di Grillo – si vedrà…”.

I NOMI: La lista dei candidati toscani alle ”parlamentarie”

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