sabato, 31 Ottobre 2020
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Primavera, “assalto” a piazza D’Azeglio

È uno dei pochi spazi nel cuore cittadino con giochi e un campo da calcio. Se per chi l'ha vista mutare nel tempo ci sono stati grossi miglioramenti, da parte delle mamme più giovani che portano qui i loro bambini problemi e lamentale non mancano, a cominciare dall'eccessivo affollamento. E c'è chi vorrebbe più panchine e tavoli.

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È uno dei pochi angoli verdi presenti all’interno del centro storico, dotato di uno spazio giochi per bambini e di un campo da calcio per chi, un po’ più grandicello, si diletta col pallone con gli amici: sorta nel 1865 sfruttando gli Orti della Mattonaia e chiusa da una cancellata fino al primo dopoguerra, piazza D’Azeglio, non c’è che dire, è sempre piuttosto frequentata, a tutte le ore del giorno.

PROBLEMI. Ma nei “giardini” del quartiere 1 i problemi non mancano e le lamentele degli habitué sono sempre le solite: le condizioni dei giochi, un’area per i bambini  un po’ piccola e quindi affollata, la talvolta difficile convivenza con chi invece è solito portare qui a passeggio il proprio amico a quattro zampe. Se per le nonne che questa piazza la conoscono bene, e l’hanno vista mutare nel tempo, “ci sono stati dei grossi miglioramenti”, come assicurano, le mamme più giovani non esitano a fare alcune rimostranze. “Le altalene sono rotte da quest’estate: è un problema, visto che i giochi sono quelli che sono”, fa presente Daniela. E un’altra mamma, Raffaella, aggiunge: “Anche lo scivolo grande è chiuso da tempo, finisce così che i bambini più grandi invadono i giochi dei più piccini e diventa una situazione un po’ problematica”.

L’ASSALTO. Lo spazio giochi diventa talvolta piuttosto affollato, soprattutto nelle ore pomeridiane, quando i bambini escono a godersi il sole primaverile. E proprio per le potenzialità della piazza, da sfruttare quando le condizioni meteorologiche migliorano e tutti passano volentieri del tempo all’aperto, ai frequentatori piacerebbe trovarvi gazebi, panchine, tavoli o quant’altro possa arricchirla a livello di arredo urbano. Altro dato fastidioso che emerge confrontandosi con chi viene qui abitualmente è la pulizia, che spesso – sostengono in molti – lascia a desiderare. “Questa piazza è un’area preziosa, con altalene, campo da calcio e spazio per correre, va bene per grandi e piccini, ma si potrebbe migliorare: si era parlato di eliminare le aiuole e sostituire l’asfalto con la ghiaia, una soluzione che però creerebbe problemi a chi va sui pattini o in bicicletta – sottolineano Silke Kurt e Francesca Intonti, che abitano nei dintorni e portano qui i loro figli a giocare – e con i cani a passeggio che spesso lasciano potete immaginare cosa,  a volte è un problema lasciar correre i bimbi, costretti a fare un vero slalom”.

CANI. Certo è che neanche i proprietari dei cani devono aver vita facile in questa zona: più volte, infatti, hanno sollevato la questione della mancanza di un’apposita area riservata a loro, che eviterebbe spiacevoli inconvenienti e dissapori con genitori e piccoli frequentatori della piazza. La soluzione proposta dall’amministrazione taglia, come si suol dire, “la testa al toro”, proponendo una decisa alternativa a lavori di riqualificazione in questo senso: secondo la Direzione ambiente del Comune l’area cani della zona è stata individuata nel vicino piazzale Donatello, escludendo come spazio deputato piazza D’Azeglio, da considerarsi quindi ad appannaggio di bambini, genitori e sportivi. Dall’appuntamento dedicato a questo spazio durante le assemblee dei cento luoghi dello scorso settembre era emerso anche il problema delle auto in sosta che circondano il giardino e che, secondo molti, lo “soffocano”: soluzione richiesta era stata la costruzione di un parcheggio sotterraneo sullo stile di quello realizzato in piazza Savonarola, con lo scopo di evitare un’ulteriore bruttura per un’area da salvaguardare. Ma è rimasta una proposta e per ora non si parla di lavori di questo tipo.

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