Offrire una risposta a tante famiglie che vivono nell’emergenza abitativa. Questo lo scopo del programma di edilizia sperimentale nazionale “20.000 alloggi in affitto”, a cui ha aderito anche la città di Firenze. Le nuove abitazioni sono destinate a quella che il sindaco, Leonardo Domenici, definisce “fascia grigia”, ovvero la parte della popolazione che ha un reddito troppo alto per rientrare nelle graduatorie Erp, ma troppo basso per potersi permettere di pagare un affitto ai prezzi di mercato. Come sottolinea il primo cittadino di Firenze, il problema degli affitti è una delle piaghe che affligge la città, una questione a lui molto cara visto che egli stesso vive in un alloggio in affitto.

Firenze non è solo il centro storico, ma è sempre più un’area urbana e di conseguenza non è un caso che gli interventi abbiano coinvolto i quartieri semiperiferici 4 e 5.I nuovi edifici sono dislocati in otto diverse aree (Località La Sala, Località San Lorenzo a Greve, Via Empoli, Via F. De Pinedo, Via Allori, Via di Scandicci, Via di Quarto, Via Pistoiese); le opere di costruzione sono state affidate a quattro diverse società edili: Affitto Firenze S.p.a., Immobiliare Sabrina, Le Quinte e Troni Omilde & Figli.

Gli interventi sono stati realizzati in 20 mesi, grazie ad un contributo economico dello Stato, della Regione Toscana e con l’investimento di risorse da parte degli operatori privati. Fondamentale è stata, quindi, la sinergia tra pubblico e privato nell’attuazione e nella realizzazione del progetto. Molto soddisfatto del risultato Stefano Tossani, presidente di Affitto Firenze S.p.a., che ha tenuto a sottolineare il fatto che si sta parlando di risultati effettivamente raggiunti e non di semplici progetti di realizzazione. Di grande rilevanza l’impatto sociale del progetto. E’ sufficiente considerare che l’affitto medio a Firenze si aggira attorno ai 1000 euro, invece grazie agli affitti a canone concordato i cittadini pagheranno circa 400-450 euro al mese.

Molti i ringraziamenti da parte di coloro che, dopo anni di attesa,hanno finalmente realizzato il sogno di avere una casa, come il Sig. Moreno, 80 anni, orfano dall’età di sedici, che ha dichiarato di aver ottenuto la prima grande soddisfazione della sua vita.In risposta ai tanti ringraziamenti, le parole dell’assessore al territorio e alle infrastrutture Riccardo Conti: “Non dovete ringraziare nessuno, stiamo lavorando per i diritti dei cittadini”.

Come ha tenuto a ricordare Stefano Tossani, “questo progetto non deve essere un’episodicità, ma deve essere un esempio che segni una direzione di marcia per una nuova politica abitativa”.