lunedì, 10 Maggio 2021
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Primo maggio con negozi aperti, Palazzo Vecchio fa marcia indietro

E’ di nuovo polemica sull’apertura dei negozi per la Festa dei Lavoratori, concessa da un’ordinanza comunale agli esercizi commerciali del centro storico. Ieri il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno in cui si impegna la giunta ad attivarsi presso la Regione per stringere sulle deroghe. Con i voti dello stesso Pd che ha deciso per i bandoni aperti.

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E’ di nuovo polemica sull’apertura dei negozi per la Festa dei Lavoratori, concessa da un’ordinanza comunale agli esercizi commerciali del centro storico. Ieri il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno in cui si impegna la giunta ad attivarsi presso la Regione per stringere sulle deroghe. Con i voti dello stesso Pd che ha deciso per i bandoni aperti.

SCELTE. “Basta con polemiche assurde – ha dichiarato il capogruppo Pd Francesco Bonifazi al termine della votazione – nessuno dei consiglieri del Pd è contro le scelte dell’amministrazione”. Fatto sta che l’ordine del giorno approvato ieri parla proprio di dare una stretta sulle deroghe alle chiusure dei negozi, con particolare riferimento al Primo Maggio. “Il nostro documento – ha aggiunto Bonifazi- lo chiarisce senza possibilità di smentita: in esso non si dice di ripensare a decisioni prese, non si chiedono chiusure obbligatorie, semmai abbiamo riportato la discussione politica ed istituzionale nei giusti binari e nella giusta dimensione regionale del problema”.

OPPOSIZIONI. A favore della chiusura per la Festa dei Lavoratori si sono espresse praticamente tutte le opposizioni. Con non poche frecciate nei confronti della maggioranza. “Trovo ‘originale’ la posizione di alcuni esponenti del Pd – ha detto Torselli (Pdl) – che ancora una volta non hanno trovato il coraggio di controbattere una decisione presa dal Sindaco Renzi, orientando le proprie critiche alla decisione di tenere aperti i negozi il Primo Maggio verso la Regione e non verso il Comune, ente preposto a prendere questo tipo di decisioni”.

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