lunedì, 12 Aprile 2021
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Pronto soccorso più sicuri, intesa Regione-Prefettura

Più sicurezza nei Pronto soccorso. Dopo la drammatica aggressione avvenuta la scorsa notte davanti all'ospedale di Prato ai danni di un 72enne, arriva l'intesa tra Regione e Prefettura sui provvedimenti da mettere in atto.

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Due i principali interventi emersi dall’incontro di oggi tra l’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi e il prefetto di Firenze Andrea De Martino.

GLI INTERVENTI. Innanzitutto sarà attivata una linea telefonica diretta tra i pronto soccorso più esposti della Toscana e le centrali operative delle forze dell’ordine per garantire un loro intervento immediato, 24 ore su 24, in caso di necessità. Inoltre sarà verificata presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza la possibilità di ampliare i turni dei posti di guardia delle forze dell’ordine, fino alle ore 20, compresi i giorni festivi, nei Pronto soccorso più grandi della Toscana. Tali posti di guardia saranno allestiti in punti ben visibili ai cittadini.

Il problema della sicurezza negli ospedali, riesploso dopo il drammatico caso di Prato, è da tempo all’attenzione della Regione e della Prefettura. L’assessore Rossi e il prefetto De Martino lo avevano affrontato nuovamente la settimana scorsa, con l’intesa di mettere l’argomento all’ordine del giorno della riunione dei prefetti toscani che si è svolta martedì scorso. In questa occasione infatti i prefetti hanno condiviso il progetto e si sono dichiarati pronti a favorirne l’applicazione quando ne fosse stata fatta richiesta da parte dei presidi ospedalieri più esposti.

IL COMMENTO. “Da parte nostra – afferma l’assessore – ci siamo resi disponibili a contribuire alle spese per la gestione dei posti di guardia, aggiungendo un altro onere economico a quello già consistente che sosteniamo per gli impianti di vigilanza e per assicurare la presenza negli ospedali di guardie giurate”.

In questi mesi i contatti tra Regione e Prefettura su questa problematica si sono intensificati, per verificare le possibilità di intervento che le Asl potranno oggi realizzare in collaborazione con Prefetture e forze dell’ordine. “Nemmeno queste misure ci daranno garanzia assoluta – conclude l’assessore Rossi – ma certamente una maggiore sorveglianza servirà a indurre comportamenti più corretti”.

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