Il finanziamento dei progetti che le Province proporranno dipenderà dalla qualità e dalla capacità di innovare e di coinvolgere i vari soggetti, pubblici e privati, che operano sul territorio. Queste le principali novità del nuovo Piano regionale per la promozione della cultura e della pratica delle attività motorie 2008-2010 che è stato approvato dalla giunta regionale nell’ultima riunione.

Lo strumento di programmazione in materia di sport porta avanti l’attività già avviata con i due precedenti piani (2001-2003 e 2004-2007) puntando a coordinare gli interventi per la diffusione della pratica sportiva e a favorirne l’integrazione con quelli relativi alle politiche sanitarie, educative, formative e culturali.

Estendere a tutti la possibilità di praticare sport, favorire l’associazionismo sportivo, promuovere la tutela della salute, l’integrazione sociale e la funzione educativa della pratica sportiva soprattutto tra i giovani costituiscono gli obiettivi del nuovo Piano.

Il loro raggiungimento passa da una sempre più stretta collaborazione tra i soggetti, sia pubblici che privati, che operano nel settore: la condivisione di risorse, mezzi, strumenti e competenze, spiegano dagli uffici dell’assessorato alle politiche sociali, costituisce la condizione essenziale per la formulazione e l’attuazione di programmi capaci di andare in questa direzione.

La novità rilevante del nuovo Piano triennale riguarda la concessione dei contributi per la realizzazione dei vari interventi.

La Regione procederà al riparto delle risorse (che per il 2008 ammontano a 1 milione e 650 mila euro e per il 2009 e il 2010 a 1 milione e 700 mila euro l’anno) in base alla valutazione dei progetti che verranno presentati e non più attraverso contributi ‘a pioggia’.

Sotto questo profilo, grazie ai Piani Provinciali dello Sport, ormai in via di perfezionamento in tutte le Province, i progetti che verranno presentati dovranno avere un’adeguata motivazione e rispondere alle reali necessità dei territori in modo da apportare un miglioramento concreto agli impianti esistenti. Le amministrazioni provinciali diventano pertanto, nelle intenzioni del Piano, i punti di snodo della programmazione in ambito sportivo.

Altri punti di un certo rilievo contenuti nel nuovo Piano riguardano l’incentivazione delle intese locali contro l’uso del doping, come già avvenuto con i patti stipulati a Sesto Fiorentino, a Empoli e a Borgo S. Lorenzo, ed il sostegno alla realizzazione di progetti di promozione sportiva, motoria e ricreativa all’interno delle scuole attraverso la sottoscrizione di protocolli d’intesa che coinvolgano le Province, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Coni e gli enti di promozione sportiva.