martedì, 29 Settembre 2020
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Psicologia a Palazzo Vecchio

VII Convegno Nazionale di Psicologia "Persone, comunità, convivenze"

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“Persone, comunità, convivenze”. E’ il titolo del VII convegno nazionale della Società Italiana di Psicologia di Comunità che si è aperto ieri pomeriggio nel Salone de’ Cinquecento con il saluto dell’assessore alla pubblica istruzione e politiche giovanili Daniela Lastri.

“In questi anni – ha esordito Daniela Lastri – abbiamo progettato e realizzato, per i giovani, insieme al dipartimento di psicologia dell’Università di Firenze, iniziative in cui è stato affrontato il tema della convivenza, cercando di leggere le “differenze” indicate inizialmente come all’origine della conflittualità sociale, come invece possibile arricchimento nelle relazioni interpersonali e interculturali”. L’assessore Lastri ha poi ricordato come la promozione della convivenza civile sia stata ad esempio la finalità di progetti, realizzati durante gli ultimi cinque anni scolastici, all’interno di tre diversi istituti di istruzione secondaria di secondo grado, grazie anche alla compartecipazione della regione Toscana.

“Tali progetti – ha spiegato l’assessore Lastri – hanno offerto agli studenti e agli insegnanti, un’occasione per riflettere sui propri vissuti, sulle proprie emozioni e sulle proprie modalità di relazione. L’obiettivo del progetto è stato quindi, quello di far emergere i comportamenti negativi di natura prevaricatoria o di isolamento e di potenziare quelli positivi che facilitano la comunicazione e l’adattamento del singolo nel gruppo. Il progetto, che ha utilizzato anche la metodologia della peer education, coinvolgendo nelle attività con il ruolo di tutor, studenti universitarie e delle ultime classi della scuola superiore, ha raggiunto esiti positivi grazie al supporto e la supervisione scientifica dei ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Firenze”.

Inoltre è stato ricordata la collaborazione tra l’assessorato e il dipartimento di Psicologia anche in azioni rivolte alla prevenzione del disagio adolescenziale e giovanile. Una serie di progetti dove i giovani non sono considerati come meri destinatari delle azioni, ma come protagonisti, secondo una logica della progettazione partecipata, dando loro voce nella definizione dei percorsi che li interessano. “In questo senso – ha sottolineato l’assessorato Lastri – le stesse politiche giovanili sono intese come politiche di coesione sociale e di crescita delle migliori risorse umane a favore dell’intera comunità”.

L’assessore ha infine ricordato che per i progetti alla convivenza civile sono stati coinvolti negli ultimi anni 700 studenti e 3 istituti di istruzione superiore (Buontalenti, Saffi, Cellini), mentre, per i progetti dell’area disagio sono stati coinvolti 61 minori.

Il convegno è proseguito con l’ intervento di Sandro Rogari, prorettore dell’Unviersità di Firenze, Sandra Vannoni presidente dell’ordine degli psicologi della Toscana, e Gioacchino Lavanco presidente del centro Siciliano Sturzo.

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