sabato, 15 Maggio 2021
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Racket del souvenir: in manette 5 bengalesi

Chiedevano il pizzo a connazionali bengalesi per consentire loro di vendere souvenir ai turisti.

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Chiedevano il pizzo a connazionali bengalesi per consentire loro di vendere souvenir ai turisti.

ALL’OMBRA DELLA TORRE PENDENTE. Succedeva a Pisa in piazza dei Miracoli, proprio ai piedi della celebre torre pendente. Estorsori e vittime erano tutti cittadini del Bangladesh. Nessuna traccia di solidarietà tra connazionali però: se i due venditori si rifiutavano di pagare, scattavano violenti pestaggi e vessazioni. ‘

GLI ESTORSORI. Era un autentico racket quello messo in piedi da anni da tre fratelli bengalesi, titolari di una società che aveva ottenuto in gestione alcune bancarelle nella piazza, e che ora è stato sgominato da un’indagine dei carabinieri diretti dal sostituto procuratore di Pisa, Antonio Giaconi. Due dei tre fratelli sono stati arrestati e sono in carcere, il terzo è latitante. Provvedimenti restrittivi sono stati emessi per altri tre bengalesi che avevano il compito di riscuotere il ‘pizzo’ e di minacciare e picchiare le vittime del racket. Due di loro sono agli arresti domiciliari, il terzo è sottoposto ad obbligo di firma. Sono irreperibili altri due bengalesi destinatari di misure cautelari.

E LE VITTIME. Le vittime dell’estorsione erano invece due venditori ambulanti costretti a versare tra i 3 e i 5 mila euro annui per poter svolgere la propria attività senza subire ulteriori e più gravi ritorsioni.

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