domenica, 20 Settembre 2020
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Regolamento urbano, 2.000 multe

Sono 1.967 le sanzioni elevate dall'11 agosto scorso, quando è entrato in vigore il nuovo regolamento di polizia urbana. Il numero maggiore di multe (490) alle prostitute che esercitavano "con abbigliamento e atteggiamento non rispondente ai canoni della pubblica decenza". Poi i bivacchi.

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Il regolamento c’è, e funziona. Parola dello “sceriffo” Graziano Cioni. “A sette mesi e mezzo l’entrata in vigore delle nuove norme per la civile convivenza in città le sanzioni elevate dalla Polizia Municipale sono poco meno di 2.000 – commenta l’assessore alla sicurezza e vivibilità urbana – a fronte delle 700 dei primi due mesi. Questo testimonia che il regolamento c’è ed è in massima parte osservato“.

In totale, le contravvenzioni sono al 30 marzo sono 1.967 e scorrendo i dati relativi alle diverse sanzioni, si conferma che il maggior numero di multe (490) sono state elevate a prostitute che esercitavano “con abbigliamento e atteggiamento non rispondente ai canoni della pubblica decenza; stazionando in luoghi prospicienti i luoghi di culto o gli edifici pubblici o di uso pubblico, stazionando lungo le strade abitate”. A seguire le sanzioni che riguardano in genere i bivacchi: rientrano in questa categoria le multe a chi “bivaccava, mangiava, beveva o dormiva in forma palesemente indecente o occupando con sacchetti o apparecchiature il suolo pubblico” (266), quelle a chi “esercitava il campeggio o dimorava in baracche o ripari di fortuna su terreni pubblici o privati…” (38) e quelle a chi “si sdraiava sul suolo pubblico, sui gradini dei monumenti e dei luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti ……” (30). A seguire le 155 sanzioni per persone che in strada avevano “comportamenti fastidiosi o pericolosi nei confronti degli altri creando intralcio al flusso veicolare o pedonale”, le 104 contravvenzioni che hanno riguardato chi “in luogo pubblico o aperto al pubblico o di pubblico uso effettuava questua con o senza raccolta firme” e le 92 multe elevate a chi scorrazzava con il proprio veicolo a motore in giardini, aree verdi e sopra le aiuole.

Altro ambito in cui la Polizia Municipale ha effettuato controlli e quindi elevato sanzioni è quello relativo ai proprietari di animali: in totale le contravvenzioni sono state 60 di cui 36 quelle elevate a chi “quale detentore di cane in luogo pubblico o aperto al pubblico o di pubblico uso o passaggio condominiale non utilizzava il guinzaglio e, nel caso che l’animale potesse determinare danno o disturbo o spavento, anche di museruola”, 11 quelle a chi “in qualità di detentore di animale di qualsiasi razza o specie non adottava tutte le cautele affinché non procurasse disturbo o spavento a persone o danno a persone o cose e/o non lo sottoponeva in ogni momento alla sua custodia”. Da non dimenticare poi le 6 multe per i proprietari che omettevano di raccogliere gli escrementi dei loro animali.

Per quanto riguarda invece la sezione del regolamento di Polizia Urbana che si occupa della tutela della pubblica quiete e della tranquillità delle persone, rientrano in questo elenco le contravvenzioni elevate per i rumori e gli schiamazzi soprattutto nelle ore serali e notturne. Ovvero le 32 multe a gestori di locale o di luogo di ritrovo che non ponevano “in essere tutte le cautele e le attività possibili atte a scoraggiare comportamenti che causano schiamazzi e rumori” e le 11 sanzioni elevate nel caso in cui “in locale o luogo di ritrovo” propagavano “suoni con strumenti musicali o altri mezzi di diffusione recando disturbo”. Sono invece 7 le contravvenzioni elevate a chi “al di fuori dei locali o dei luoghi di ritrovo recava disturbo alla pubblica quiete e alla tranquillità delle persone con rumori, schiamazzi, strumenti musicali o altri mezzi di diffusione”.

Non sono mancate poi le multe a chi “esercitava mestiere ambulante o attività di artista di strada nell’ambito del territorio comunale senza rispettare le specifiche disposizioni …..” (33) e quelle elevate a chi “esercitava il commercio in forma itinerante ovvero deteneva articoli o merci da vendere contenuti in borse, cartelle o altri contenitori …..” (67). Da segnalare infine le 32 sanzioni elevate a coloro che “in luogo pubblico o aperto al pubblico o di pubblico uso soddisfaceva le esigenze fisiologiche fuori dai luoghi deputati”, le 25 contestate a chi “in stato di ubriachezza frequentava luoghi di ritrovo pubblici o aperti al pubblico o strade particolarmente affollate”. E ancora le 16 multe elevate a chi “senza giustificato motivo saliva, sostava o camminava, collocava oggetti…….. su tetti, cornicioni, spallette dei fiumi, pigne dei ponti o in ogni altro luogo che costituiva pericolo per la propria o l’altrui incolumità”.

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