Tra juventini e tifosi gigliati, si sa,  non c’è mai stato un grande amore e per Firenze scoprirsi con un arcivescovo bianconero è stato un “brutto colpo”.

 Nella sua prima intervista dopo la nomina ad arcivescovo di Firenze, trasmessa giovedì mattina da Radio Toscana, monsignor Giuseppe Betori ha dichiarato che rinuncerà alla sua fede calcistica per amore di Firenze. “Mi sembra che il mio immedesimarsi con la città di Firenze chieda anche qualche sacrificio. E siccome in questo caso non significa sacrificare la fede, ma sacrificare un sentimento, lo si sacrifica molto volentieri”.

Nessuno è perfetto – ha proseguito l’ex segretario generale della Cei – neanche l’arcivescovo di Firenze che può avere dietro di sé qualche macchia nel suo passato: ad esempio questo sentimento di attenzione verso una certa squadra calcistica, che ovviamente è già stato abbandonato”.

“E visto che la Fiorentina – ha proseguito il nuovo arcivescovo – ha giocatori e allenatori che hanno militato nella squadra avversa, penso che possa avere un tifoso in più che è stato, nel passato, un tifoso di parte diversa”. ».

Il testo integrale dell’intervista a monsignor Betori sarà pubblicato su un inserto speciale del settimanale Toscanaoggi che sarà distribuito domenica 26 ottobre in occasione dell’ingresso in diocesi di Betori.