Lo ha deciso il pm fiorentino Francesco Pappalardo, dopo una serie di accertamenti sul nuovo edificio, previsto nel piano di recupero dell’area.

La decisione di oggi fa seguito ad un esposto presentato dal gruppo consiliare in Comune Unaltracitta’/Unaltromondo e il procuratore Giuseppe Quattrocchi ha spiegato che le opere sono state realizzate ”al di fuori della reale natura degli atti amministrativi” e con ”un eccesso di intervento di fabbrica rispetto al dovuto”, cioe’ al progetto presentato con  la Dichiarazione di inizio attivita’).

Il sequestro sarebbe stato deciso come “misura d’urgenza” per evitare che i lavori andassero avanti.

Plaude Ornella De Zordo, capogruppo di Unaltracittà/Unaltromondo:«”Sul caso dell’area ex Fiat di Novoli da tempo abbiamo rilevato più livelli che si profilavano come irregolari: mancano le autorizzazioni preventive indispensabili (e infatti c’è un’impugnazione al Tar da parte dell’Agis toscana); l’autorizzazione tardivamente concessa si scontra con l’eccedenza di 3000 posti nella provincia fiorentina secondo la legge regionale (vedi ricorso al Tar di Agis toscana); la DIA è scaduta il 9 giugno 2008 e tuttavia si è continuato a procedere coi lavori (si veda l’esposto Agis toscana per sequestro cantiere e altro esposto al Comune e ai vigili urbani); infine, la cosa più grave per cui noi stessi ci siamo rivolti alla Procura è il fatto che si fosse proceduto a costruire la megastruttura attraverso una semplice DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) incredibilmente concessa sulla base di uno schizzo fatto a mano anzichè un progetto corredato di piani particolareggiati, in barba a quanto richiede la normativa regionale sull’urbanistica”.

“Ultima e più recente scoperta- continua- per cui abbiamo appena inoltrato l’ennesima interrogazione, la contraddizione tra il Parere di fattibilità della Commissione provinciale di vigilanza (9 sale per 2.195 posti) e l’Autorizzazione regionale (7 sale per 1410 posti). Qualunque sia il progetto che si sta realizzando, manca uno dei due permessi richiesti dalla legge”.