sabato, 15 Maggio 2021
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Sicurezza stradale, arriva il primo piano salva-vita

Non è il solito spot, non è una campagna pubblicitaria, ma un vero e proprio piano, il primo in Italia, contro gli incidenti stradali. L'obiettivo è quello di salvare 58 vite nell'arco dei prossimi 10 anni, la vita di 58 persone come Lorenzo Guarnieri, investito da uno scooter guidato da una persona ubriaca, lo scorso giugno.

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Non è il solito spot, non è una campagna pubblicitaria, ma un vero e proprio piano, il primo in Italia, contro gli incidenti stradali. L’obiettivo è quello di salvare 58 vite nell’arco dei prossimi 10 anni, la vita di 58 persone come Lorenzo Guarnieri, investito da uno scooter guidato da una persona ubriaca, lo scorso giugno.

IL PIANO. Il piano salva-vite si chiama David, ma il riferimento non è alla statua simbolo della città, o meglio non solo. Si tratta dell’acronimo di Dati e analisi; Aderenza alle regole; Vita ed educazione; Ingegneria; Dopo la violenza. Già perché il piano, frutto della collaborazione tra l’associazione Lorenzo Guarnieri e il Comune di Firenze, ha solide basi scientifiche. In pratica si tratta di incrociare tutti i dati dell’incidentalità a disposizione del Comune (quanti incidenti avvengono, dove avvengono, quali sono le cause, quali controlli e dove vengono fatti, quanti e quali corsi vengono fatti nelle scuole per la formazione, quale assistenza viene fornita alle famiglie che hanno subito un lutto, qual è lo stato delle strade ecc), per arrivare a un ‘profilo’ degli scontri che si verificano a Firenze e da lì finalizzare un piano che riesca davvero a incidere su questo dramma troppo spesso sottovalutato. Ad occuparsi della parte tecnica sarà una delle società di consulenza più quotata al mondo, la McKinsey, assieme ad alcuni tecnici del Comune e della facoltà di Ingegneria di Firenze.

OBIETTIVO 58 VITE SALVATE. Tra dieci anni, negli intenti dell’associazione, saranno salvate almeno 58 vite umane. Negli ultimi 5 anni, infatti, la media di incidenti mortali a Firenze è stata di 21 decessi e dimezzando questo trend si risparmieranno, da oggi al 2020, 58 persone.

EMERGENZA SOCIALE. “Non dobbiamo occuparci degli incidenti stradali solo sull’onda del dolore e della commozione – ha detto Matteo Renzi – ma dobbiamo capire che sono una vera e propria emergenza sociale ed economica che deve essere tra le prime preoccupazioni di un’amministrazione”. Alcune cifre, raccolte da McKinsey, sono lampanti: a livello mondiale gli incidenti incidono per l’1,5% sul Pil, mentre la spesa per la prevenzione continua ad essere irrisoria.

PRIMI RISULTATI. A giugno saranno già pronti i primi risultati del progetto e sarà già possibile delineare la ‘road map’ per la lotta all’incidentalità.

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