Non gli è andata giù, al neoassessore alla cultura fiorentina Eugenio Giani. E quando ha appreso le dichiarazioni rilasciate dal ministro Bondi, ha detto la sua, preoccupato dalla scure che rischia di abbattersi sulle risorse a disposizione del Teatro Comunale.

“Sono sconcertato dalle dichiarazioni del ministro Sandro Bondi secondo il quale le due punte di eccellenza sulle quali lo Stato punta sono il teatro alla Scala di Milano e l’orchestra Sinfonica Santa Cecilia di Roma, quasi a dire che i soldi per il teatro lirico di Firenze non ci sono. Evidentemente il Ministro e questo Governo sono nemici di questa città”.

“Il Comune e la Regione – ha aggiunto l’assessore Giani- offrono al Teatro comunale cospicui contributi ed è evidente che con l’annuncio dei tagli la situazione si fa difficile. Vorrei ricordare al ministro – ha proseguito Giani- che molti musei fiorentini sono statali e i biglietti con le relative entrate vanno allo Stato senza che il Comune di Firenze ne goda minimamente. Circa 2000 opere di proprietà del Comune sono addirittura nei musei statali. Trovo assi superficiale il ragionamento del ministro Bondi secondo cui lo Stato italiano deve dedicare risorse solo a Roma e Milano. Per fortuna Rutelli ha fatto in tempo a finanziare la realizzazione del nuovo teratro comunale perché con i concetti appena espressi da Bondi non ce l’avremmo fatta”.