martedì, 7 Dicembre 2021
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Studenti toscani, un “esercito” in crescita

E' suonata oggi la prima campanella per oltre 453mila scolari: l'ultima si farà sentire il 12 giugno 2010. Aumentano gli alunni negli istituti di casa nostra, e gli stranieri sono sempre di più. Tra le scuole superiori, “boom” per tecnici e professionali. Ma c'è preoccupazione per la riduzione degli insegnanti.

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Tutti dietro ai banchi, c’è un nuovo anno di scuola da affrontare. È suonata lunedì 14 settembre la prima campanella per gli studenti di ogni età – e, sempre più, di ogni nazionalità – che affollano gli istituti toscani: la prima delle centinaia di campanelle che dividono gli alunni dalle (già) agognate vacanze estive, che scatteranno sabato 12 giugno 2010. E se per qualcuno pensare alle feste può essere un modo utile per rendere meno “amaro” il ritorno in classe, eccolo servito: le vacanze di Natale sono in programma dal 23 dicembre al 6 gennaio, quelle di Pasqua dal 1° al 6 aprile del nuovo anno.

Ma panettoni e colombe sono ancora lontani, e dunque – per il momento – è meglio concentrarsi sull’anno appena iniziato. Che, in tutta la Toscana, vede aumentare di numero, ancora una volta, l’esercito degli studenti: sono oltre 453mila, circa 7.700 in più rispetto allo scorso anno. E qui scatta il primo allarme: a lanciarlo è Gianfranco Simoncini, assessore regionale all’istruzione. “Nonostante la crescita degli studenti, abbiamo 1.700 insegnanti in meno”, dice l’assessore, che non nasconde la sua preoccupazione.

E in aumento è anche il numero degli alunni iscritti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado fiorentine (le “vecchie” materne, elementari e medie) e agli istituti superiori della provincia di Firenze. Insomma, le classi di casa nostra sono sempre più affollate. Sono 8.823 gli iscritti alle scuole dell’infanzia del comune, 14.853 alle primarie e 8.945 alle secondarie di primo grado: in tutto, una “popolazione scolastica” di 32.621 unità. Sei anni fa era di 29.608 studenti, e da allora la crescita non si è praticamente mai fermata. Ad aumentare ancor più velocemente è la presenza di alunni stranieri, che quest’anno rappresentano – nelle scuole pubbliche fiorentine – ben il 14,86% del totale, con 4.118 “rappresentanti”. E ancora maggiore è la percentuale se ad essere prese in considerazione sono solo le scuole dell’infanzia, dove supera il 16%. Diversa la situazione negli istituti paritari: lì, solo poco più di quattro scolari su cento non sono italiani.

“L’aumento della popolazione scolastica è un dato consolidato – commenta l’assessore comunale all’istruzione Rosa Maria Di Giorgi – ed è destinato a proseguire”. Stessa cosa alle superiori: dietro ai banchi delle scuole della provincia di Firenze siedono quest’anno 37.804 studenti. Ad essere particolarmente graditi sembrano essere gli istituti tecnici e professionali: i primi hanno registrato 545 alunni in più rispetto allo scorso anno, i secondi 365. Licei classici in lieve flessione, leggero aumento di iscrizioni per gli artistici. In totale, hanno scelto i licei 15.684 scolari, i tecnici in 10.778 e i professionali in 8.313.

“C’è equilibrio – spiega Giovanni Di Fede, assessore provinciale alla pubblica istruzione – ed è da rimarcare che la scolarità del nostro territorio, già buona, è in aumento. Tecnici e professionali sono sempre più apprezzati, anche perché chi ne esce con buoni voti non tarda molto a trovare lavoro”. E una novità è in arrivo anche per gli insegnanti: aggiornamenti professionali attraverso confronti con colleghi di altre città e nazioni.

 

E per i libri è caccia allo sconto

È forse il periodo dell’anno che fa più “paura” ai genitori di tutti i bambini e ragazzi in età scolastica: quello dell’acquisto dei testi per la scuola. Nonostante i tetti di spesa – reali o annunciati – spesso non è infatti un esborso da poco quello che padri e madri devono sostenere per i libri, soprattutto per coloro che di figli ne hanno più di uno.

E allora, tra mercatini che propongono testi usati, librerie che si sono specializzate nella loro vendita e offerte di alcune catene della grande distribuzione, da qualche anno in città e dintorni sono spuntate offerte e promozioni per spendere (un po’) meno. E anche se la scuola è già iniziata, non sono pochi coloro che aspettano l’ultimo momento (e qualche giorno in più) per acquistare i “preziosi” libri. Tanto per essere sicuri che quel prof adotterà davvero quel testo, ed evitare così spese inutili.

Ma come fare, dunque, per risparmiare almeno un po’? A Firenze, e soprattutto in centro, esistono librerie che vendono libri scolastici usati, a circa metà prezzo: oltre alle “storiche” rivendite di via San Gallo, molto gettonate tra gli studenti a caccia di risparmio sono la libreria di via Laura (che propone un piccolo sconto anche sui libri nuovi) e la Melbookstore di via de’ Cerretani. Ma non solo. All’Isolotto, organizzato dall’omonimo circolo Arci, è tornato anche quest’anno il mercato del libro scolastico usato: fino al 26 settembre sarà ancora possibile vendere e comprare testi di seconda mano (per info: 055.780070).

E non mancano nemmeno le offerte della grande distribuzione: negli ipermercati Coop è possibile acquistare libri scolastici nuovi con sconti dal 10 al 15% (www.ipercooptoscana.it), e c’è anche una novità. Sono infatti arrivati quest’anno in Toscana i “Segnalibro” (www.segnalibro.info), punti vendita di testi per la scuola  in alcuni supermercati, con sconti del 15-20%: nove i “corner” presenti in tutta la regione.

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