“È qui che risiede la genesi di Pinocchio: tra il Quartiere 5 e il Comune di Sesto Fiorentino, tra Castello, Peretola, l’Osmannoro e le ville che sovrastano questo percorso, che sono una valorizzazione del territorio ed uno scorcio molto suggestivo di una Firenze poco conosciuta dai turisti e anche dagli stessi cittadini. Sono questi i luoghi che, secondo la tradizione e le tante testimonianze raccolte, avrebbero ispirato Carlo Lorenzini nella realizzazione dell’opera che ha reso Collodi famoso in tutto il mondo: Pinocchio”.

“Abbiamo voluto concepire una guida che fosse utile per i bambini ma anche per gli adulti, che fosse uno strumento didattico ma anche un modo per fare un tuffo nella fantasia e ripercorrere insieme a Pinocchio, le sue e le nostre storie – ha sottolineato l’autrice -. Ogni cartello segnalatore riporta tutto il percorso con le 12 tappe, le stazioni di riferimento ed è segnato il luogo in cui ci troviamo”. Villa Corsini, Villa Il Bel Riposo, via della Querciola, via della Petraia, via di Collodi, via Bechi, via San Biagio a Petriolo, La nave a Petriolo, Piazza Garibaldi, via di Motrone, via Lucchese, Santa Croce all’Osmannoro, via Cavallotti, Piazza del Comune, Piazza Ginori, parcheggio di Viale XX Settembre, via Giotto 11, viale XX Settembre 12.

Questo è il percorso in cui si snodano le 12 tappe contrassegnate da altrettanti cartelli che ripropongono dodici suggestivi scenari con le storie di Pinocchio: numerose notizie, tra memoria storica e memoria popolare ed una mappa particolareggiata. La guida nasce da un progetto di collaborazione tra l’assessorato alla cultura del Comune di Firenze, il Quartiere 5, il Comune di Sesto Fiorentino, Istituzione Sesto Idee, Proloco Sesto, che è stato costellato da numerosi incontri, proiezioni di filmati, seminari, spettacoli teatrali con un unico comune denominatore: Pinocchio e le sue avventure. “La guida è il risultato di un lavoro inter-istituzionale: c’è una matrice storico-culturale che lega tutto il percorso – ha commentato il sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi -. La programmazione sul territorio permette anche di creare valide alternative ai consueti percorsi turistici nel centro di Firenze. Pinocchio non è un’opera riservata ai bambini ma ha tanti risvolti sociali: racchiude le storie, i mestieri, i cittadini di quegli anni. La lettura del territorio effettuata da Collodi richiama quelle di Charles Dickens e Giovanni Verga”.

Sono tre i percorsi indicati nella guida e tutti partono da “Villa Il Bel Riposo”, il luogo dove Carlo Lorenzini soggiornò a lungo, ospite del fratello Paolo, direttore dell’Antica Manifattura Ginori di Doccia e da aprile dello scorso anno è contrassegnato da una targa. Proprio da quella torretta, Collodi avrebbe visto la “Grande Quercia”, il fiume Arno che per i fiorentini del secolo scorso era il “Grande Mare”, la bambina bionda che, nel suo immaginario, è diventata la Fata Turchina e che aveva un nome ed un cognome: Giovanna Ragionieri, vissuta fino a 94 anni a Castello e scomparsa da alcuni anni. Collodi amava passeggiare lungo questi luoghi, parlare con la gente, attraversare le estese pianure, spesso paludose, sicuramente molto buie di notte “luoghi d’incontro di viandanti, ladruncoli ed assassini”.

I° Itinerario: Castello
“La bottega di Maestro Ciliegia”, “La Quercia grande”, “La strada del paese”, “La scuola”.
II° Itinerario: Peretola e Osmannoro
“Il mare”, “Il teatrino di Mangiafoco”, “L’incontro con la Volpe e il Gatto”, “L’isola delle Api industriose”.
III° Itinerario: Sesto Fiorentino
“Il Paese dei balocchi”, “Il teatro del ciuchino Pinocchio”, L’osteria del Gambero Rosso”, “Il Campo dei miracoli”.

Ogni luogo è corredato anche da numerose notizie che documentano storie, località e personaggi passati, realmente esistiti. “Questo lavoro dimostra la sensibilità per il territorio ed in queste ville troviamo bellezze all’altezza dei castelli della Loira in Francia – ha commentato Michele Legnaioli presidente dell’Aeroporto di Firenze -. È bella anche l’idea dei cartelli che danno la possibilità alle persone che passano di fermarsi, di rileggere i passi dell’opera di Pinocchio e di risvegliare in se stessi antichi ricordi”. Alla presentazione della guida, erano presenti anche Anna Soldani, capogruppo della Sinistra Democratica e Maurizio Bruschi presidente della commissione cultura del Quartiere 5 che hanno sottolineato come “l’area di Castello sia strategica per lo sviluppo di Firenze e proprio in questi luoghi Carlo Lorenzini si è ispirato per fare nascere la favola di Pinocchio. Questi luoghi sono ricchi di Ville Medicee, edifici religiosi, corti medioevali, parchi, agglomerati storici che possono essere valorizzati ed in questa, giusta, direzione si muovono le politiche del Comune di Firenze, del Quartiere 5 e del Piano Strategico”. La guida sarà stampata in 5.000 copie che saranno distribuite agli studenti delle scuole che parteciperanno allo spettacolo al Teatro di Rifredi ed ai cittadini che ne faranno richiesta. Lo spettacolo “Con gli occhi di Pinocchio”, a cura della Compagnia i Piccoli Principi, sarà ad ingresso gratuito ma è necessario prenotare il proprio biglietto telefonando 055/2767045 oppure inviando un’e-mail a a.senesi@comune.fi.it. Lo spettacolo sarà messo in scena giovedì 22 e venerdì 23 maggio alle 10.