venerdì, 30 Ottobre 2020
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Nuovo Dpcm: per quali paesi c’è il tampone obbligatorio

Olanda, Belgio e Gran Bretagna si aggiungono all'elenco: per quali paesi è obbligatorio il tampone? Nuovo Dpcm e viaggi, cosa cambia

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Si allunga la lista dei paesi dai quali sarà obbligatorio sottoporsi a tampone al rientro in Italia dopo viaggi all’estero: a quelli già inclusi nell’elenco, il nuovo Dpcm di ottobre aggiunge Olanda, Belgio e Gran Bretagna.

Nuova regole per chi torna da viaggi all’estero

Gli spostamenti resteranno liberi verso gran parte dei paesi dell’Unione europea. La regola generale per chi si muove in Europa resta infatti quella di compilare un’autodichiarazione e nulla più. L’aggravarsi della curva del contagio ha però convinto il governo a introdurre nuove restrizioni per chi torna da alcuni stati membri dell’Unione. Il nuovo Dpcm di ottobre introduce quindi il tampone obbligatorio per chi torna da viaggi in tre paesi stranieri.

Tampone obbligatorio: da quali paesi? L’elenco

Una misura già prevista per chi proveniva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna e da alcune regioni della Francia. Dal momento in cui il nuovo Dpcm entrerà in vigore, l’obbligo di tampone verrà esteso anche a chi torna da Olanda, Belgio e Gran Bretagna.

L’elenco completo dei paesi al rientro dai quali il tampone è obbligatorio diventa quindi:

  • Croazia
  • Grecia
  • Malta
  • Spagna
  • Gran Bretagna
  • Paesi Bassi (Olanda)
  • Belgio
  • Alcune regioni della Francia, in particolare: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ilȇ-de-France (la regione di Parigi), Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Le misure di sicurezza riguardano tutti coloro che rientrano in Italia dopo esser stati in questi paesi, anche nel caso in cui si solo transitati dagli stessi nei 14 giorni precedenti. È necessaria anche un’autodichiarazione.

Olanda, Belgio, Francia: per chi è obbligatorio il tampone

Chi torna da viaggi in Olanda, Belgio, Gran Bretagna o negli altri paesi previsti dal Dpcm dovrà sottoporsi al tampone obbligatorio direttamente all’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, quando possibile. Altrimenti dovrà eseguire il test entro 48 ore dal rientro presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In alternativa si può anche presentare il referto medico di un tampone risultato negativo nelle 72 ore precedenti.

Le persone rientrate da viaggi o transiti nei paesi indicati dal Dpcm devono mettersi in contatto con il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per comunicare il loro rientro. Per chi rientra da viaggi in Francia ma in regioni diverse da quelle comprese nell’elenco non è obbligatorio il tampone.

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