giovedì, 24 Giugno 2021
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Tav, è “guerra” alle Ferrovie. Niente Via, ma vie legali

Non passa la mozione Spini-De Zordo che chiedeva una nuova Valutazione d'Impatto Ambientale sulla Stazione Foster dell'Alta Velocità. Il consiglio comunale si conclude con un voto (quasi) compatto del Pd al documento del capogruppo Bonifazi, che si limita a ribadire maggiori garanzie per la città. Ma il sindaco dichiara “guerra” alle Ferrovie se non rispetteranno gli impegni presi.

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“Non è una guerra tra destra e sinistra – dichiara Matteo Renzi – ma tra Firenze e le Ferrovie dello Stato”. E se Moretti non rispetterà gli accordi l’amministrazione comunale andrà per vie legali.

MAGGIORANZA (QUASI) COMPATTA. Toni forti, ma più miti consigli per sindaco e maggioranza, che alla fine, dopo un weekend di spaccature e mediazioni interne, ripiegano su un ordine del giorno in grado di tenere insieme praticamente tutto: il sì all’Alta Velocità e i dubbi su un progetto, quello del tunnel e della superstazione interrata agli ex Macelli, che costerà alle casse di Fs oltre un miliardo di euro. A conti fatti votano a favore tutti i consiglieri Pd (non vota Tea Albini). Contrario Eros Cruccolini di Sinistra e libertà.

OPPOSIZIONI DIVISE. Ne esce diviso il Pdl, che vota contro il Pd, ma in parte a favore e in parte si astiene (con il capogruppo Giovanni Galli) alla mozione Spini-De Zordo. “Votare a favore della Via – spiega Galli – avrebbe significato implicitamente approvare la Foster”.

E mentre Spini bolla il documento approvato come “doroteo”, la De Zordo parla di “goffe acrobazie del Pd”.

Pieno appoggio al sindaco da parte di Mario Razzanelli (Lega Nord), che non vota sull’ordine del giorno dei democratici e annuncia la discesa a Roma per presentare il progetto alternativo dell’Alta Velocità al presidente della commissione Ambiente in parlamento Alessandri.

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