lunedì, 21 Settembre 2020
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Tav, vigilanza sui cantieri

"Stiamo aspettando il progetto esecutivo della stazione e del sottoattraversamento. Progetto in cui ci sarà anche la versione definitiva del piano della mobilità di cantiere. Su questa base ci confronteremo con le Ferrovie e vigileremo perché i fastidi derivanti dalla cantierizzazione siano ridotti il più possibile". È quanto dichiarato il vicesindaco Giuseppe Matulli.

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Uno dei nodi principali è quello del passaggio in città dei camion legato alla cantierizzazione dell’Alta velocità fiorentina. Il vicesindaco ha precisato la posizione dell’Amministrazione comunale al termine del workshop organizzato da Regione Toscana e Ferrovie dello Stato su “Alta velocità/Alta capacità e sottoattraversamento ferroviario” e sul “Contratto di servizio”.

“In questi anni – ha spiegato il vicesindaco – con la realizzazione della linea 1 della tramvia, ho acquisito una certa esperienza in tema di cantierizzazioni e dei conseguenti disagi. Per questo ho apprezzato l’impegno dell’assessore regionale Riccardo Conti illustrato dal professor Massimo Morisi di realizzare un efficiente iniziativa in materia di informazione e trasparenza. Voglio tuttavia sottolineare che il problema consiste principalmente nella fornitura delle informazioni da divulgare. Per cui occorre essere chiari sin da questo momento con RFI per quanto riguarda per l’informazione che deve fornire sulle operazioni di cantierizzazioni in atto o futuro. Questo riguarda sia i lavori in atto, come la messa in sicurezza del Mugnone, che quelli futuri”.

Per quanto riguarda le informazioni fornite da RFI al Quartiere 1, il vicesindaco Matulli ha aggiunto che si tratta di una richiesta da esaminare e concordare con le esigenza della mobilità fiorentina. “Il passaggio dei camion è uno degli elementi che sono stati evidenziati in sede di valutazione di impatto ambientale e che dovranno essere affrontati nella fase elaborativa esecutiva con grande attenzione e concordati con l’Amministrazione comunale”.

Il vicesindaco, a margine del work shop, ha ricordato come uno degli elementi di impatto più importante dell’intero intervento, ovvero lo smaltimento delle terre di scavo, sia stato risolto con l’impegno di tutti gli attori coinvolti nell’approvazione dei progetti con la definizione di accordo che ne prevede il trasporto esclusivamente via treno. Questo consentirà di non far viaggiare su gomma ben 3 milioni di metri cubi di materiale di scavo.

Allo stato attuale di progettazione, la movimentazione su gomma riguarda solo una parte dell’approvvigionamento dei materiali necessari per le lavorazioni (i conci prefabbricati e l’armamento viaggeranno su ferro). “Nella fase di presentazione del progetto esecutivo verificheremo la possibilità di ridurre ulteriormente l’impatto – ha concluso il vicesindaco Matulli – E ovviamente dovremo organizzare i cantieri al meglio per ridurre il fastidio sulla città e vigileremo affinché questo sia effettivamente messo in atto da chi realizzerà l’opera”.

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